Mio marito pensa solo a sé stesso. Mangia tutto, senza lasciare nulla neppure per nostro figlio.
Marco, che fine hanno fatto le banane? chiedo a mio marito.
Le ho mangiate io, ne avevo voglia.
Non potevi lasciarne almeno una per la merenda di Federico?
Dai, non ingigantire il problema. È pieno il supermercato di banane.
Allora vai a comprarne qualcuna.
Ora ho la partita di calcio, come faccio ad andare?
Nella nostra famiglia è sempre così: ricotta, biscotti, mele… Devo persino nascondere il cibo perché, con un padre così, mio figlio rischia di restare a stomaco vuoto.
Siamo sposati da cinque anni. Nostro figlio tra poco compie due anni. Abbiamo ancora il mutuo sulla casa, quindi i soldi non sono mai abbastanza. Marco pensa di essere il sostegno della famiglia solo perché ci ha dato un appartamento. In realtà ha venduto il suo monolocale per la caparra, ma anche i miei genitori ci hanno aiutato molto. Mia madre dice sempre che Marco è un egoista, e un po le do ragione.
Un giorno stavamo preparando la festa di compleanno. Io in cucina a cucinare per gli ospiti, lui sempre tra i piedi a svuotare i piatti. La cosa più brutta? Ha assaggiato anche la torta. Lavevo lasciata sul balcone per mancanza di spazio in frigo, sono andata a prenderla per tagliarla e mi sono trovata solo una fetta decorata rimasta con un po di cioccolato. Immaginate che vergogna!
Succede sempre. Certo, lui lavora e porta a casa uno stipendio, ma si potrebbe organizzare tutto con più attenzione. A lui basta ripetere: Ne compriamo ancora, tranquilla!. Ok, magari non pensa a me, ma come fa a non pensare neppure a suo figlio? Con pochi soldi a disposizione, dobbiamo contare anche sulle scorte. Succede che in una settimana finiamo le provviste di tutto il mese.
Perché ti lamenti? È un uomo, deve mangiare. Porta i soldi a casa. E tu invece di lamentarti, cucina di più lo difende sempre mia suocera.
Ma tanto, potrei cucinare per un esercito, lui non sarebbe mai sazio. Mangia tutto e basta. Non si può comprare di più: ci sono da pagare rata del mutuo, vestiti, tutto quello che serve per la casa.
A un certo punto gli ho detto chiaramente che, se ci ricasca ancora, chiederò la separazione. Divideremo la casa e ognuno farà la propria vita. Si è offeso, è andato a lamentarsi dalla madre. Adesso nemmeno mia suocera vuole più parlarmi. Ma io sono convinta di avere ragione. Tu cosa ne pensi?
Col tempo ho capito che, nella vita di famiglia, non basta dare peso solo ai propri bisogni. Bisogna condividere, pensare agli altri, essere generosi anche a tavola. Solo così si costruisce davvero una casa in cui crescere sereni.






