Mio padre mi ha raccontato all’età di 72 anni che avrebbe sposato la sua compagna di classe!

Mio padre mi racconta, a settantadue anni, che sta per sposare la sua compagna di classe!
Quando mi dice che si sposa, rimango senza parole. Dico: «Aspetta un attimo, sei già settantadue!»

Per ventanni è rimasto solo, da quando la mia mamma, Maria, è morta. Trenta anni fa mi sono allontanato da Napoli con la mia famiglia e ho costruito la mia vita a Firenze. Non lo dimentico mai e, insieme a Francesca e ai nostri due figli, Giulia e Marco, lo visitiamo a Natale e in estate. Sono fortunato perché papà è ancora pieno di energia, non si lamenta della salute e si prende cura di tutto, anche se noi torniamo ad aiutarlo a sistemare il giardino o a tagliare la legna per linverno.

Laltro giorno mi chiama al telefono e mi annuncia che è ora di portare a casa una donna! Si scopre che è la sua vecchia compagna di classe, una cara amica di nome Ginevra. Si erano conosciuti al liceo, poi ognuno ha preso strade diverse, ma ora, nella terza età, hanno deciso di riunire le loro vite. Lo trovo quasi uno scherzo del destino.

Appena apprendo del matrimonio, gli dico subito che non può contare su di noi e sui nipoti per la cerimonia, ma lui non si ferma. Si sono sposati qualche mese fa e hanno organizzato una piccola festa.

Mi chiedo cosa gli manchi a quelletà avanzata per non aver vissuto fino alla fine da solo.

Il fatto è che la casa di papà è una dimora enorme, con tanti terreni e una cascina in Toscana; la sua nuova moglie ha una comitiva di figli e nipoti che vorrebbero impossessarsene. Mi domando se il matrimonio sia solo una questione di interessi.

Francesca e io viviamo in un appartamento di tre locali a Firenze, su cui abbiamo pagato il mutuo per quasi tutta la vita. Abbiamo due figli e pensavamo di lasciare lappartamento al più anziano della famiglia, mentre la casa di papà andrebbe al più giovane, ma ora non sappiamo più a chi spetterà.

Da sei mesi non andiamo più a trovarlo; ultimamente non vogliamo nemmeno farlo, ora che ha iniziato una nuova vita. I parenti ci chiamano spesso, dicendo che sbagliamo a criticare e che dovremmo essere felici che papà, alla sua età, abbia trovato la felicità. Certo, sarei contento di stare con lui, se non fosse per il pensiero che Ginevra lo voglia solo per profitto, e che in futuro dovremo litigare con una folla di parenti per la casa in cui ho passato metà della mia vita.

Non so più che fare, non riesco più a ignorare mio padre e non ho la forza di far finta che tutto vada bene. Cosa mi consigliate di fare per uscire da questo groviglio?

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Mio padre mi ha raccontato all’età di 72 anni che avrebbe sposato la sua compagna di classe!