Non capivo dove finisse tutto il cibo preparato da mia moglie, finché mia suocera non ci ha rivelato…

Non capivo dove dispărea il cibo che mia moglie preparava con tanta cura. Poi mia suocera ci ha svelato la verità.

Allinizio, ero felice che mia suocera fosse con noi ogni giorno; il suo aiuto per noi era preziosissimo. Nostro figlio, Matteo, si ammala spesso, così abbiamo scelto di non mandarlo allasilo per un po. Mia moglie, Giulia, ha chiesto a sua madre, la signora Elisabetta, di badare al bambino quando siamo via per lavoro.

Elisabetta ha accettato, ma con la condizione di venire a casa nostra solo durante il giorno. La sera vuole tornare nel suo appartamento, godersi la sua tranquillità e il suo riposo a Milano.

A volte, capita che la sera abbiamo appuntamenti di lavoro o semplicemente desideriamo uscire insieme, magari per prendere un gelato in Piazza del Duomo. In quelle occasioni chiediamo aiuto al vicino, il signor Ferrara, mentre Elisabetta se ne torna a casa, così non la sovraccarichiamo più del necessario.

Allinizio andava tutto bene: tornavamo a casa di corsa, trovavamo il piccolo sazio e pulito. Ma poi Elisabetta ha iniziato a non aspettarci più; filava via prima che arrivassimo.

Giulia cucina sempre in anticipo, preparando piatti freschi: lasagne, polpette, minestrone, tutto pronto per uno o due giorni. E ogni mese, consegniamo a Elisabetta una busta con euro un modo per ringraziarla del tempo e dellimpegno che dedica a nostro figlio.

Ma presto ci siamo accorti che il cibo spariva troppo velocemente. Elisabetta mangia pochissimo e Matteo ancora meno… Così, ho deciso di parlarle apertamente. Lei mi ha spiegato: Tuo suocero, Giovanni, passa qui ogni pomeriggio. Non ho tempo e forze per cucinare ancora la sera; gli metto da parte qualcosa da portare a casa.

Così ho scoperto che anche mio suocero veniva regolarmente a mangiare da noi, a nostra insaputa.

Non sapevo cosa dire. Elisabetta torna ogni notte a casa sua, non potrebbe cucinare qualcosa di semplice per Giovanni? Capisco che venga ogni tanto a cena con noi, ma ogni singolo giorno?

La verità è che spesso a noi non resta abbastanza nemmeno per la nostra cena e Giulia rimane in silenzio. Ho fatto i conti: ci costerebbe meno assumere una tata, invece di questa situazione che è diventata insostenibile.

Questo comportamento di Elisabetta e Giovanni non mi piace. Giulia mi chiede di non dire nulla, ma non posso ignorare questa domanda: non vedono che anche noi dobbiamo pensare alle nostre spese? Ogni mese le paghiamo per badare a nostro figlio e loro continuano a vivere a nostre spese, senza pensarci su. Vi è mai capitata una situazione simile?

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