Non ti ama più. Riprenditi la tua vita senza di lui! Noi siamo felici insieme. Devi ammettere che non è normale vivere senza sentimenti. Marco non abbandona il bambino, ma lascia te.

Allontanati da me! urlò Giulia a Martina, che piangeva disperata. Fatti una vita tua senza di lui!

Ma Marco è mio marito. Abbiamo una figlia insieme. Non puoi rifarti una vita rovinando la mia.

Non iniziare con questo discorso! Non ha senso restare in un matrimonio senza sentimento. Non è Marco che abbandona sua figlia, sei tu che ti impunti. Non ho nulla in contrario che lui veda sua figlia.

Giulia si voltò di scatto e se ne andò. Quella sera stessa, Marco decise di mettere fine a tutto. Raccolse le sue cose e lasciò Martina. Lei lo supplicò di non fare sciocchezze, ma Marco era irremovibile. Martina decise allora che doveva capire perché la rivale fosse migliore di lei.

Non posso più vivere con te. Non mi interessi più. Con Giulia è tutta unaltra cosa. Ho ricominciato a vivere con lei.

Passarono diversi mesi. Allinizio Martina non riusciva a riprendersi, ma poi comprese che doveva andare avanti, anche se il dolore era forte. Sua figlia aveva bisogno di lei. Martina era laureata in Economia.

Decise quindi di candidarsi come contabile. Durante il colloquio, il direttore dellazienda mostrò subito simpatia nei suoi confronti, colpito dalla sua serietà e dalla voglia di crescere professionalmente. Per fortuna, la madre di Martina acconsentì a occuparsi della nipote mentre lei era al lavoro.

Martina si dedicò totalmente al lavoro, accantonando la vita privata. Dopo anni di grande impegno, si dimostrò una risorsa preziosa, diventando vicedirettrice dellazienda.

Lunico uomo con cui Martina aveva una certa confidenza era il suo capo. Era sempre gentile e disponibile. Martina ricambiava con rispetto e unaffettuosa simpatia, ma lui era sposato e padre di famiglia, così non si permetteva di pensare a una possibile storia.

Non si poteva dire lo stesso di Franco, il direttore. Un giorno, Franco le confessò apertamente di essere innamorato di lei da molto tempo e disposto a separarsi dalla moglie. Garantiva che non si sarebbe sottratto alle responsabilità verso i figli.

Lesperienza con il precedente matrimonio aveva segnato profondamente Martina, che si ritrovò confusa e senza risposte.

Le tornarono alla mente le parole che aveva rivolto allamante di Marco: La felicità non si costruisce sulla sofferenza degli altri.

Ma Franco era insistente. Così, lentamente, la loro relazione professionale prese unaltra piega. Franco continuava a ripeterle che non amava più sua moglie, che il matrimonio era stato un errore e con il suo comportamento stava rendendo infelici entrambi. Martina, però, rimaneva sulle sue. Aveva ascoltato una conversazione tra Franco e la moglie: sapeva quello che la donna stava passando. Non era capace di portare via un marito a una famiglia. Temendo linevitabile incontro, un giorno, mentre usciva dallufficio, vide arrivare verso di sé una donna. Capì subito chi fosse.

Quando si fermò davanti a lei, la donna la fissava, smarrita. Sembrava senza parole.

Sei tu? chiese, con voce rotta.

Sì, sono io, rispose Martina piano. Davanti a lei cera Giulia.

Giulia cominciò a implorare Martina, dicendole che aveva avuto ragione: Non si può costruire la propria felicità sulla rovina di qualcun altro.

Ricordi quello che mi hai detto anni fa? disse gelida Martina.

Sì, ho sbagliato. Non avrei dovuto portarti via tuo marito. Prima o poi tutto torna indietro. Ma ti prego, non portarmi via Franco. Non ho mai amato nessuno quanto amo lui. È stato per lui che ho lasciato il tuo ex marito. Senza di lui non posso vivere. Solo tu puoi capirmi, perché anche tu hai conosciuto questo dolore. Devi capirmi. E poi tu hai una figlia che ti ama.

Basta! gridò Martina.

Martina non aveva intenzione di vendicarsi della sua ex rivale, neanche se si trattava di Giulia. Ma alla fine Franco riuscì a convincerla che anche lei meritava la felicità.

Martina, se resto con lei saremo infelici in tre: tu, io e Giulia. Nulla cambierà. Io non la amo e, a dirla tutta, credo di non averla mai amata davvero. Sono stato solo travolto dalla sua insistenza. Prima o poi la lascerò comunque.

Martina ci pensò a lungo. Capì che Franco avrebbe sofferto con Giulia, e che neanche lei sarebbe mai più stata serena. Così decise di darsi una nuova possibilità, quella della felicità.

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Non ti ama più. Riprenditi la tua vita senza di lui! Noi siamo felici insieme. Devi ammettere che non è normale vivere senza sentimenti. Marco non abbandona il bambino, ma lascia te.