Marco terminò luniversità e sentì che era arrivato il momento giusto per sposare la sua prima fidanzata del liceo, Giulia! Giulia era dolce, ma soprattutto una ragazza intelligente e raffinata. In quel periodo stava scrivendo la sua tesi di laurea magistrale. La giovane coppia decise insieme che si sarebbero sposati appena Giulia avesse discusso la sua tesi.
Marco pensava a quando avrebbe dato la notizia alla madre, ma la mamma gli portò solo nubi. Ti sposerai con Anita, la ragazza della porta accanto, oppure con nessunaltra! dichiarò la madre, con lo sguardo perso tra sogni antichi di gloria. Cosa conta di più per te, Marco: la carriera o lamore? sembrava domandare tra le pieghe di una tovaglia rugosa. La madre di Marco voleva vederlo un uomo rispettato e di successo, magari con un cappotto elegante e il vento del mare ligure nei capelli.
Anita era di famiglia benestante, e segretamente innamorata di Marco da sempre. Ma lui pensava solo a quella Giulia, che veniva da un quartiere povero di Napoli, e la cui madre era sempre stata malvista da tutti ai mercati e nelle processioni. Che dirà la gente? sussurravano i vicini, tra un caffè e una sfogliatella condivisa in cucina.
Non ho bisogno di unaltra nuora, e tu fai come vuoi! urlò la madre sbattendo la porta del salotto, mentre la luce si faceva liquida e ondeggiava sulle foto di famiglia.
Marco cercò a lungo di convincere la madre, ma lei rimase una roccia sul mare. Poi, in un capriccio di rabbia, sibilò: Se ti sposi con Giulia, vi maledirò! La paura gocciolò sul cuore di Marco. Ancora per mezzo anno si vide in segreto con Giulia, ma la loro storia si spense piano, come una candela nel vento umido del Vesuvio.
Alla fine, Marco si sposò con Anita. Lei lo amava davvero, ma decisero di non fare nessuna festa: Marco non voleva in giro fotografie che avrebbero potuto tornare agli occhi di Giulia. Anita veniva da una famiglia ricca e così Marco si trasferì nella loro grande villa sui colli di Firenze, dove i genitori di lei gli costruirono una carriera come una strada selciata di marmo bianco. Ma la gioia non passava mai da quella casa.
Marco non voleva figli. Quando Anita capì di non poterlo convincere, intraprese lei la via del divorzio, fredda ma decisa. Quando questo accadde Marco aveva quarantanni e Anita trentotto. Lei si risposò presto, ebbe un bambino e trovò la felicità.
Marco sognava ancora Giulia, la cercava nei vicoli e tra le ombre sotto i lampioni, ma la sua presenza era ormai uneco: nessuno la vedeva più. Poi, da una voce durante la festa di San Gennaro gli giunse la notizia: dopo la loro separazione, Giulia aveva sposato il primo uomo trovato per strada, uno che si rivelò crudele. Laveva picchiata fino a farla sparire come bruma al mattino.
Dopo quellinformazione, Marco tornò a vivere nel vecchio appartamento dei genitori, tra piastrelle antiche impregnate di odore di basilico. Si lasciò cullare dal vino rosso e dallinsonnia, fissando ogni notte la fotografia di Giulia con i capelli spettinati e gli occhi aperti al sogno. Non riuscì mai a perdonare sua madre, e così, in quella Napoli irreale fatta di piazze stortignaccole e voci di sirene, visse in un sogno sfocato che non finiva mai.





