Per anni, sono stata unombra silenziosa tra gli scaffali della grande biblioteca comunale. Per anni
Alle 7:15 del mattino sentii il fruscio della valigia che si chiudeva. Ancora assonnata uscii dalla camera
E dove vuoi che vada, secondo te? Ascolta, Vittorio, la donna è come una macchina a noleggio.
Giulia Antonella si svegliò alle tre di notte: il vecchio cellulare con i tasti, dimenticato sul comodino
15anni fa mi portò per la prima volta a quel vecchio appartamento di Trastevere. Qui avremo la cucina
La Badante per il Vedovo Un mese fa mi assunsero per accudire Regina Bianchi una donna che un ictus aveva
Brava donna. Cosa faremmo senza di lei? E tu le dai solo duemila euro al mese. Elena, le abbiamo intestato
Che ne dici di andare fuori questo fine settimana? Magari al cinema? chiede Ginevra, sistemandosi accanto
SPOSARSI È URGENTE (MA NON TROPPO) A Loredana veniva una gran voglia di sposarsi bene. Una volta male
MA LORCHIDEA HA DAVVERO COLPA? Giulia, portati via questa orchidea, altrimenti la butto, mi disse con
Oh, Fiorenza, se non sai dove mettere i soldi, meglio daresteli al fratello. È una follia! Dodicimila
COME UN PASSERO SULLA CIVETTA Ragazze, il matrimonio si fa una volta nella vita, capito? Bisogna stare
Alla porta cera uno sconosciuto. Vittorio era innamorato di Giulia fin dai tempi del liceo.
Mi vergogno a portarti alla cena di gala, disse Daniele, senza nemmeno alzare lo sguardo dal telefono.
A CUORE APERTO In quella famiglia, ognuno si faceva la propria vita. Il padre, Marco, oltre alla moglie
12 aprile La casa è un vero teatro di urla. Lorenzo, il nostro ragazzo di dieci anni, è in piedi nel
La cosa più difficile nellavere un cucciolo in casa non è quello che la maggior parte delle persone immagina.
Oggi ho scritto di nuovo, come al solito, quando il lavoro mi ha tenuto incollato alla scrivania.
TI RICORDERÒ Signora Maria, qui il ricciolo proprio non mi viene, sussurrò sconsolato il piccolo Tommaso
Antonio, per favore, dammi le chiavi della macchina. Devo portare subito la mamma in clinica Ginevra
Non me laspettavo proprio da mio marito Giulia, dobbiamo fare qualcosa sospirò Stefania nel telefono
DESTINO SU UN LETTO DOSPEDALE Signora, prenda pure, si occupi lei di lui! Io ho paura anche solo ad avvicinarmi
Perché il telefono continua a tacere questa sera? Magari cè campo solo a tratti? O forse hanno confuso i giorni?
NON HO MAI PRESO NULLA DI ALTRUI Martina, già ai tempi del liceo, non sopportava ma allo stesso tempo
“Niente più ti brilla davanti,” sussurra il vento fuori dalla finestra, mentre la pioggia
























