Conobbi Giulio al liceo, molti anni fa, quando eravamo appena ragazzini di quindici anni. Dopo qualche
Casa una storia di famigliaFase I. Svanire il silenzio che risuonavaSe nè andato senza urla o temporali
Marco, ti rendi conto di quello che dici? *Vorresti che a quarantanni io vada in giro col pancione solo
Ricordo ancora quella sera, avvolta dal ricordo come un vecchio dipinto di famiglia, quando una donna
Ho ceduto il mio appartamento a mia figlia Giulia e a mio genero Lorenzo. Ora dormo su una branda pieghevole
Nel mio piccolo condominio di Via dei Girasoli, a Bologna, cera sempre quella signora la cattiva vicina
Ho costruito la mia casa sul terreno di mia suocera. Mio marito se nè andato troppo presto, e lei ha
«E allora torna pure al tuo paesino!» – disse lui, irritato, senza nemmeno voltarsi.
La voce di Mar…
Ora torna pure al tuo paese! dice esasperato luomo, senza neppure rivolgerle lo sguardo. La voce di Marco
Casa una storia di famigliaFase I. Sparizione un silenzio che risuonavaSe ne andò senza urla o tempeste
Casa una storia di famigliaFase I. Scomparsa il silenzio che rimbombavaSe nè andato senza scenate, senza
Tu non cè bisogno che ti siedi a tavola. Devi solo servirci! dichiarò mia suocera. Stavo vicino ai fornelli
Nel mio piccolo condominio di Via dei Girasoli, a Bologna, cera sempre quella signora la cattiva vicina
Marina, tesoro, ho sentito che hai qualche problema di soldi? Marina sta affettando il salmone e lo arrotola
Signora, lei non capisce… Questo cane è una vera sfida. È selvatico e abbaia continuamente contro
Basta, Massimo. Non posso più vivere così, e sì, sto chiedendo il divorzio. Quelle parole uscirono dalla
Il gatto mi guardava in silenzio. Sospirai e, raccogliendo tutto il coraggio che avevo, allungai la mano
Non insegnatemi come vivere Martina, fammi entrare! Non ce la faccio più a vivere con loro.
Quando mia figlia mi spinse contro il muro della cucina e mi disse: Andrai in una casa di riposo, oppure
Valeria sta tornando dalla spesa, con le borse piene nelle mani e chiacchierando con la vicina, Natalia.
Non insegnatemi a vivere Martina, lasciami entrare! Non ce la faccio più a vivere con loro.
Papà, non portarla via! singhiozzò la più piccola, Martina, sette anni, il nasino tutto rosso per il pianto.
Lanima non piange più Dopo la tragica scomparsa del marito, Ginevra decise di abbandonare la città di
Non insegnatemi a vivere Martina, lasciami entrare! Non ce la faccio più a vivere con loro.
Al momento della separazione mia moglie mi guardò negli occhi e disse: «Prendi tutto tu!» Un anno dopo
Ogni mattina, Chiara si svegliava al suono delle gocce che picchiettavano contro il davanzale della finestra

















