Mariangela tornava dal supermercato con le borse pesanti che le tagliavano le mani. Era ormai arrivata
Non ne posso più di te! la voce di Paolo si alzò fino a diventare un grido, Mangio male, mi vesto ancora
Dai, Rosso, andiamo borbottò Valerio, stringendo il guinzaglio improvvisato fatto con una vecchia corda.
Giulia tornò a casa dalla maternità e, appena entrata in cucina, si trovò davanti un secondo frigorifero. “
Il più importante La febbre di Livia sale allimprovviso, in maniera spaventosa. Il termometro segna 40,5
Mi suocera mi ha detto: «Ti invitiamo solo per pietà, quindi non stare troppo a lungo». Ho sorriso.
Vidi la nuora lanciare una valigia di cuoio nel lago e allontanarsi a tutta velocità. Mi precipitai
Scusate ma dove sono? chiese piano la signora, guardando fuori dal finestrino della macchina, come se
SUOCERA Lucia Bianchi era seduta in cucina e osservava il latte che sobbolliva piano sul fornello.
Mamma, papà ha di nuovo preso dei soldi Laura corre verso larmadio, tira fuori le banconote nascoste
La carta Luca me lha chiesta mercoledì, mentre preparavo la colazione. Era tutto serio tono preoccupato
I miei nipoti la frutta la vedono una volta al mese, e lei compra ai suoi gatti un mangime carissimo
Dimo, Dimo, alzati, Maristella sta di nuovo piangendo! Domenico sentiva il piccolo Sasà tirargli la manica
Vittorio si era sistemato comodamente alla sua scrivania con il portatile e una tazza di caffè fumante.
Caro diario, Stasera i pensieri non mi danno tregua, e sento il bisogno di mettere ordine scrivendo.
“Mamma, la luce è rimasta accesa tutta la notte di nuovo!” esclamò Alessandro, entrando in
“Dimentica di me per sempre” Dimentica che hai avuto una figlia disse, come se tagliasse
Ciao cara, ti racconto una storia che mi è rimasta in testa da quando ero alla postazione del centro
2 gennaio Oggi il cuore mi fa male più che mai. Non riesco ancora a passare davanti al nostro cortile
Mario, hai di nuovo perso l’autobus! la voce dellautista suona scherzosa ma con un pizzico di rimprovero.
Ricordo ancora quella sera di novembre, con la pioggia che porta via anche un po di neve, il vento che
**12 ottobre 1983** «Ancora niente chiamate, mamma?» chiese Luca, fissando la donna seduta al tavolo
«Non riesco a vivere senza di lei» Sono una mamma in congedo di maternità; il mio piccolo ha due anni e mezzo.
Sai, ultimamente ho capito che mia suocera non è poi così terribile come ho pensato per tutti questi anni.
CARA DIARIO Tutta la vita mi hanno presa per una sciocca. Qualunque cosa facessi, agli occhi degli altri
























