Mario, hai di nuovo perso l’autobus! la voce dellautista suona scherzosa ma con un pizzico di rimprovero.
Ricordo ancora quella sera di novembre, con la pioggia che porta via anche un po di neve, il vento che
**12 ottobre 1983** «Ancora niente chiamate, mamma?» chiese Luca, fissando la donna seduta al tavolo
«Non riesco a vivere senza di lei» Sono una mamma in congedo di maternità; il mio piccolo ha due anni e mezzo.
Sai, ultimamente ho capito che mia suocera non è poi così terribile come ho pensato per tutti questi anni.
CARA DIARIO Tutta la vita mi hanno presa per una sciocca. Qualunque cosa facessi, agli occhi degli altri
La ricetta della felicità… Tutto il condominio osservava con un misto di curiosità e invidia mentre
Mamma, ormai ho dieci anni, giusto? mi sono lasciato sfuggire tornando da scuola. E quindi?
LUnico Uomo in Famiglia Al mattino, mentre stavano facendo colazione, la figlia maggiore, Martina, fissando
– Ieri di nuovo mia nuora mi ha portato la nipotina per il fine settimana, si è lamentata con me
ALLE DODICI È IN PROGRAMMA UNINTERVENTO. Semplice. Programmato. Unora di anestesia, manovre di poco conto
La seconda moglie di mio padre apparve un pomeriggio alla nostra porta. Teneva in mano una scatola piena
Caro diario, Oggi la mia nipotina, Ginevra, è arrivata a Milano per una visita di qualche settimana
NONNA ANGELA, IL MIO ANGELO CUSTODE I genitori di Lucia non li ricordava affatto. Suo padre abbandonò
E come sarebbe che non ti prenderai cura del figlio di mio figlio? sbottò la suocera, incapace di trattenersi.
Fui io la prima ad aprire la porta e rimasi immobile sulla soglia. Dallappartamento si sentiva il televisore
FAMIGLIA DI MICHELE Le amiche di Maria insistettero che il figlio avesse scelto la sposa in un lampo
Ma sei impazzita, Luciana, alla tua età? Ma hai già i nipotini che vanno a scuola, quale matrimonio?
Non ho invitato nessuno a casa mia! la voce di mia cognata tradiva un tremolio. Non vi ho chiamati!
Caro diario, Ginevra, tesoro, sabato sei libera? la voce della suocera, la signora Teresa Bianchi, risuonava
PER OGNI EVENIENZA Sara guardò la collega in lacrime, fece spallucce e tornò a digitare velocemente al computer.
Avevo detto chiaramente di non portare i bambini al matrimonio! Le porte della sala ricevimenti si spalancarono
«Nessuno lo prenderà». Non cerano stanze separate. Tutto era in un unico grande e rumoroso ambiente.
La nipotina. Fin dal momento in cui era nata, Mariella non era mai stata desiderata da sua madre, Giada.
Un dono del cielo La mattina era grigia, nuvole pesanti si trascinavano basse sullorizzonte, e distanti
























