**Diario, 15 ottobre** “Mamma, anche tu volevi fare l’artista?” Giorgia era seduta al tavolo
**Il Guinzaglio delle Dispute** — Daniele, svegliati e porta Giotto a passeggio, non sono un robot!
Lucia stava spolverando lo studio di suo marito quando lo straccio urtò una pila di fogli sul bordo della
La suocera, la madre e io al limite “Sei sicura che il bambino non avrà problemi se mangi le barbabietole?”
Era un pomeriggio tranquillo nella nuova casa dei Rossi, appena trasferitisi la settimana prima. L’
“Non sono tua madre, punto e basta!” “Che ti importa di quello che faccio?”
— No, no e ancora no! Signora Bianca, ma non capisce che è impossibile? Abbiamo un appartamento piccolissimo
La casa ai bordi della palude Alice stava nel mezzo di un cortile invaso da erbacce e ortiche, immobile
**Una contro Tutti** Fin da piccola, Ginevra scoprì i fari in un libro di avventure. Ne aveva cinque
La chiave scattò nella serratura, e Giulia, cercando di non fare rumore, scivolò dentro l’appartamento.
— Mamma, ma che dici ancora queste cose! — Elena sbatté la mano sul tavolo, irritata. — Avevamo pattuito
Non riuscì a piantare l’albero. Lo feci io per entrambi. Alessandra sedeva al vecchio tavolo di legno
“Tramonto di un amore, alba di una carriera” — Me ne vado, Matteo. E non provare a fermarmi.
Troppa premura Alessia si svegliò all’odore di cipolle soffritte e a uno strano rumore.
Prima il caffè, poi tu — Sofia, senti questa idea incredibile! — Sandro irruppe in cucina con gli occhi
“Una stanza per tre” Maria Antonella guardava il foglio di assegnazione con un’espressione
**Diario Personale** Oggi mi sono fermata davanti al portone del palazzo, cercando di riprendere fiato.
**La Segretaria con una Sorpresa** — *Giulia, ricordami dove ho messo il caffè?* — la voce di Marco Antonelli
La figlia cacciò dalla casa di campagna Giovanna Rossi si protese con attenzione verso i frutti maturi
— Lena, hai portato a casa di nuovo quella roba di stracci? – sbottò la madre, incrociando le braccia
La Nuora la Licenziò dal Lavoro Nina Petrovna sedeva sull’autobus e guardava dalla finestra le strade
I parenti sono arrivati per il weekend — Mamma, ma sei impazzita?! Quali parenti?! — gridò Elena al telefono
**La lampada che quasi ha diviso la famiglia** — Elisa, Dante, chi di voi ha rotto la mia lampada?
Tre donne, una cucina e neanche un briciolo di pace — Bene. Lunedì tocca a me. Martedì a mamma.
Lui ha scelto il lavoro, non me — Tu… tu… Non credo alle mie orecchie! È inconcepibile!
























