Oggi scrivo queste parole con il cuore pesante. Francesca si guardò allo specchio, toccando con dita
Non si può far finta che tutto sia come prima Fin da bambina, Dina adorava invitare le amiche a casa sua.
Al di sotto della cupola non si può mentire A scuola, Romeo non era un modello di comportamento, ma brillava
Una fredda sera di novembre a Roma, il ristorante La Pergola brillava di luci calde e conversazioni raffinate.
LA FIGLIA “Perché lasciano andare da sole delle ragazzine? Sono ancora così giovani e già fanno
Oggi ho scoperto che sarò madre. Uscita dallo studio del dottore, mi sentivo così felice che quasi volavo
Il bicchiere di spumante mi scivolò di mano, schiantandosi sul pavimento di marmo, i frammenti che riflettevano
L’UOMO PRATICONE. Andiamo a trovare il suocero nel suo paesino a un centinaio di chilometri dalla città.
*La felicità non abita nella solitudine* Non più giovanissima, ma con una luce negli occhi, Elisabetta
— Giulia, ma cosa ci fai ancora lì? — disse Michele quando finalmente la ragazza uscì di casa.
Mio marito mi ha lanciata in piscina di proposito durante i nostri scatti nuziali—ma la reazione di mio
**La Mamma di Paolino** “Paolino, vieni a mangiare,” disse dolcemente la tata Maria. “
Gisella non amava chiedere aiuto, nemmeno quando le cose si facevano difficili. Era sempre stata fiera
Mai avrei immaginato che una decisione presa in un attimo alla cassa del supermercato avrebbe portato
**Tradimento, seconda volta** Veronica e Gaia andavano a lavoro insieme. Gaia guidava, seria e responsabile
Nessuno ricorda esattamente da dove sia spuntata zia Franca, l’amica di mamma. A me sembrava esistesse
**Lo Spettacolo** Vittoria quel giorno attese con impazienza la fine del lavoro, sognando il momento
Una goccia d’acqua cadeva dal rubinetto al centro della frittata secca — tic, tic, tic.
C’era una volta un contadino in Italia. Uno normale, senza troppi soldi. Aveva una casetta vecchia, un
Massimiliano De Santis adorava il suo balcone. Soprattutto nei venerdì mattina, quando la città sotto
— Bianca, scusa, devo andare. — Hai la moglie al telefono? Va’, tranquillo. Ci sono abituata.
– Ragazze, venite sabato a casa mia, ci possiamo rilassare con un bicchiere di vino e quattro chiacchiere
DUE CAFFÈ LATTE. “Buonasera, Signora Tamara! Come al solito, due caffè latte?” chiesi sorridendo
A settant’anni, ho capito che la cosa più terribile non è una casa vuota, ma una piena di persone per
Valentina non ne poteva più. Cosa gli era preso a Dario? L’aveva forse smessa di amarla? Quella sera
























