**La Rivincita dello Scherzo** Quindici anni insieme. Una famiglia normale di Firenze: Massimo e Giulia
Estate in Cantina All’inizio ci fu un boato. Forte, da far rimbombare le orecchie, come se un camion
Fino alle lacrime… MAMMA Mamma ha settantatré anni. Piccola, un po’ curva, con le mani sempre occupate
Era ancora estate quando quella bancarella nella piazza di Trastevere era vivace: studenti che mangiavano
Luciana cresceva come un’erbaccia ai margini della strada—senza cure, senza calore, senza attenzioni.
Era stata un’estate rumorosa, quella bancarella nel giardino di Roma nei pressi di Trastevere: ragazzi
Era una sera di marzo, con quella nebbiolina tipica del tardo inverno, quando Marco tornava a casa dopo
Quando tutto se ne andò — senza un suono Quando la porta sbatté, Michele non si mosse. Era seduto su
Persi l’amore, ma ritrovai la famiglia Per mesi, Vittorio portò dentro di sé un pensiero pesante: voleva
“Perché ti affatichi con quella ragazzina? Non è nemmeno tua figlia!” La storia di Lara
Macchie d’inchiostro sulle vecchie lettere La lettera arrivò in una normale busta grigia, senza indirizzo
Quando arrivò la Gioia Era una sera tarda, avvolta nella nebbia di marzo, e Michele tornava a casa dopo
Beatrice cresceva come un’erbaccia ai bordi della strada, senza cure, senza calore, senza attenzioni.
Uno di quei giorni in cui non fa male, ma fa un po’ male. Alla fermata vicino al vecchio mercato centrale
Anna sedette il suo coniglio di peluche sul divano e gli puntò un dito minaccioso: — Resta qui, altrimenti
**Umana** Alessia cresceva come un’erba selvatica ai bordi della strada—senza cure, senza calore, senza
Quando tutto svanì — senza un suono Quando la porta sbatté, Marcello non si mosse. Era seduto su uno
**Le Ferite del Tradimento** Lucia stava finendo di lavare i piatti quando il telefono squarciò il silenzio
**Macchie d’inchiostro sulle vecchie lettere** La lettera arrivò in una busta grigia, senza indirizzo
Quando tutto svanì — senza un suono Quando la porta sbatté, Michele non si mosse. Era seduto su uno sgabello
**COME L’HO ODIATA…** Un foglio leggermente spiegazzato giaceva nel cassetto della sua scrivania, accanto
Questa storia me l’ha raccontata una vecchia amica di nome Giulia. Successe non chissà dove, ma in un
**29 Ottobre** Decisone Difficile. Ritorno — Se vuoi, vola — disse Marco, posando la tazzina nel lavandino.
Le tracce d’inchiostro sulle vecchie lettere La lettera arrivò in una busta grigia, senza indirizzo
Uno di quei giorni che non fa male, ma pesa. Alla fermata vicino al vecchio mercato centrale di Treviso
























