PER OGNI EVENIENZA Vera osservò distrattamente la collega in lacrime, voltandosi verso il computer …

PER OGNI EVENIENZA

Vera lanciò uno sguardo freddo alla collega in lacrime, poi si voltò indifferente verso il computer e iniziò a digitare velocemente.

Sei proprio senza cuore, Vera sentì dire da Olga, la responsabile del reparto.

Io? E per quale motivo?

Solo perché nella tua vita privata tutto fila liscio, non vuol dire che per gli altri sia lo stesso. Non vedi che la ragazza soffre? Potresti almeno consolarla, darle un consiglio, offrirle la tua esperienza. In fondo, a te è andata bene.

Io, dare consigli a lei? Non credo che la nostra Nadina ne sarebbe contenta. Ci ho provato, sai, anni fa, quando veniva al lavoro con i lividi magari per vedere meglio la strada . Tu allora non ceri ancora. E no, non era il marito a picchiarla, lei inciampava da sola Così diceva. Quando poi lui è sparito, sono spariti anche i lividi. Era il terzo uomo che la lasciava. In quel periodo ho pensato di sostenerla. Sai comè andata a finire? Sono pure passata per la cattiva della storia.

Le colleghe poi mi hanno spiegato: con Nadina è tempo sprecato, lei crede di sapere sempre tutto meglio degli altri. Per qualcuna ero solo una rovina-famiglie, intralciavo la sua felicità. Allora si affidava alle maghe e ai riti damore, ora invece va dallo psicologo a elaborare i traumi. Ma non capisce che ripete sempre lo stesso copione, solo cambiando i nomi dei protagonisti. Scusa, ma io a commiserarla e portarle fazzolettini non ci sto.

Così non va bene comunque, Vera.

A pranzo, si era tutti allo stesso tavolo e non si parlava daltro che dellex di Nadinona, limbroglione, il traditore. Vera mangiava in silenzio, poi si versò un caffè e si appartò in un angolo, scrollando i social per riposare la mente.

Vera si sedette accanto a lei la simpatica Antonella, sempre allegra, ma oggi con il musetto triste , ma proprio per niente ti fa pena Nadinona?

Toni, ma cosa volete da me?

Lascia stare, buttò lì Irene che passava di lì in quel momento lei è fatta così. Ha il suo adorato Basilio, la vita le va alla grande, non può capire cosa vuol dire restare sole con un figlio e senza aiuti. E poi provaci tu a vedere i soldi degli alimenti da quei padri disgraziati

Non bisognava nemmeno farli, figli, se non si sa nemmeno chi è il padre sbottò la signora Tania, la più anziana del gruppo, che le altre chiamavano Zia Tania . Vera ha ragione, quante volte ha già pianto lei Lui la stressava persino durante la gravidanza, e prima ancora

Così, le altre donne dietro a un semicerchio attorno alla piangente Nadinona, elargivano consigli di ogni tipo.

Però Nadinona, la forte e indipendente, decise di reagire per davvero. Chiamò la mamma dal paesello per aiutarla col piccolo e con quellingrato dellex. Nel frattempo, iniziò a rifarsi: frangetta nuova, sopracciglia tatuate, ciglia finte, voleva pure lanello al naso ma riuscirono a fermarla tutte insieme. Ed ecco che riprese vita.

Dai Nadinona, su, vedrai che lui tornerà a piangere la incoraggiavano le altre.

Non piangerà affatto, mormorò Vera sottovoce, ma le colleghe un po alticce la sentirono e vollero spiegazioni.

Non piangerà, né si pentirà. E Nadina, domani o dopodomani, troverà un altro simile.

Facile per te parlare! Tu hai il tuo Basilio, di certo non è come gli altri

Il mio Basilio è luomo più doro del mondo: non mi alza le mani, non beve, non corre dietro alle donne, mi adora.

Eh, ma sono tutti uguali

Attenta che te lo portiamo via eh!

No, Basilio non va con nessuna di voi. Puoi giurarci.

Io non sarei così sicura

Fai bene a non esserlo.

Lalcol cominciava a dar loro alla testa: divennero agguerrite come gatte in amore.

Andiamo da te, Vera, così vediamo se Basilio resiste a tanta bellezza! Scommetto che non ci inviti per paura che qualcuna te lo rubi.

Ma andiamo pure!

Si va tutte da Vera a rubare Basilio, eh zia Tania, vieni anche tu?

No, ragazze, mi aspetta Michele Andate pure sorrideva Zia Tania.

Così si riversarono tutte da Vera, ridendo, indaffarate in cucina.

Dai, ragazze, prepariamo qualcosa in fretta, così accogliamo Basilio con la tavola imbandita.

Non fate troppa fatica, è anche difficile di gusti Ma sì, tra poco arriva.

Pian piano si tranquillizzarono, la voglia di competizione svanì, salutarono e tornarono a casa: restarono solo Nadina, Olga e Antonella. Si sedettero nella cucinetta di Vera a bere un tè e parlare, un po a disagio nellattesa di vedere il famoso Basilio. Decisero di andarsene piano piano.

Quando qualcuno arrivò.

Basilio, Basilietto mio, dolcezza della mamma! esclamò Vera emozionata allingresso.

Le donne divennero perplesse e impacciate, mentre nella stanza entrava un ragazzo alto e bello.

Ah, ecco la questione riveleranno i loro occhi: il marito era molto più giovane di Vera.

Ragazze, vi presento mio figlio Denis.

Come, Denis? si chiedevano sconvolte le colleghe.

Mio figlio, Denis. Come sta Basilio, Denis? Si è comportato bene?

Certo, mamma, ora deve solo riposare, domani correrà già. Basta non lasciargli leccare lì

Le donne arrossirono improvvisamente.

Forse è il momento di andare

Ma no! Non vi ho ancora presentato Basilio, solo fate piano, ha appena subito unoperazione. Denis e sua moglie lo hanno portato dal veterinario, sapete, mentre io ero al lavoro. Castrazione, ha iniziato a segnare le tende di casa, il furbetto Venite!

Eccolo lì, il mio Basilio, che dorme sereno.

Per non scoppiare a ridere, si precipitarono fuori tutte insieme.

Vera è un gatto!

Certo che è un gatto! Chi credevate che fosse?

Ma il marito?

Oh, io non ho marito. Siete state voi a fantasticare su Basilio. Una volta ho solo detto che ho accanto un uomo meraviglioso Basilio non mi avete lasciata finire! Avete voluto credere alla vostra versione. Io mi sono sposata troppo presto, sapete, la mia prima cotta infuocata, ho lasciato gli studi, poi è arrivato Denis.

Tre anni di tira e molla, poi ci siamo lasciati. Per fortuna, i miei mi hanno sempre aiutata.

Mi sono risposata a quasi trentanni. Lui era a posto, faceva grandi progetti: mi vedeva già madre di un figlio maschio erede, una figlia bella e perfetta E Denis? «Beh, Denis può andare a una scuola militare,» diceva, «o va da tua madre.» Ho rimandato il marito a casa di sua madre. Lui non capiva, si indignava; la di lui madre mi incolpava di sciocchezze «perché i figli degli altri non li vuole nessuno» curioso, visto che anche lei aveva un figlio da un altro matrimonio.

Poi io e Denis siamo rimasti soli a lungo. Infine, al terzo tentativo, ero ormai consapevole che sul mercato matrimoniale non fossi proprio la più richiesta, ma si dice Dio ama la Trinità, no?

Alla fase di corteggiamento, lui mi fece un occhio nero dalla troppa passione, spiegò. Ma Denis praticava arti marziali da sei anni, spesso mi allenavo con lui a casa. Qualcosa ho imparato anchio, così a quel novello Otello risposi a modo mio: volò via dallo stendibiancheria! Lì capii che basta, troppo è troppo.

Denis si è sposato, mi sono annoiata. E ho preso con me Basilio. Stiamo benissimo: ho compagnia al cinema, in vacanza, senza obblighi reciproci. Ogni tanto preparo una buona cena, lo invito, se ne va contento, nessuno stress, nessun rendiconto.

Allinizio Denis non capiva: Perché non vivete insieme?, chiedeva. Ma perché? Siamo adulti, ognuno ha la sua vita, le sue abitudini. Un conto è crescere insieme da giovani, come mio fratello con la moglie: trentanni insieme, mente e cuore uniti, come i miei genitori, ma per me non è andata così. E allora? Perché forzarmi solo per dire sono sposata? Macché.

Io e Basilietto stiamo meglio così. Vero, amore, hai smesso di fare lo scalmanato? Te lavevo detto: se continui a segnare le tende, ti tolgo qualcosaltra.

Le ragazze tornarono a casa pensierose, specialmente Nadina.

No, Nadina però non ci riuscì a fare come Vera. Passato appena un mese, cinguettava già di un nuovo amore ricevendo mazzi di fiori in ufficio.

Vera e zia Tania sorridevano tra loro.

Allora, come sta il tuo Michele? Come va la zampa? chiese Vera.

Ora bene, Vera, deve essersi punto durante la passeggiata, ma è già guarito tutto, na cosa da cani. I nipoti vorrebbero che portassi Michele alle esposizioni, ma non mi va di stressarlo Sto bene così. E vedo che anche Nadina si è ripresa.

Sì, Tania, cè chi prende animali e chi cambia marito

Eh, ognuno ha il suo destino. Magari stavolta a Nadina va meglio.

Speriamo.

Di che chiacchierate?

Di te, Nadina Speriamo che stavolta sia la volta buona.

Ragazze, so come può sembrare, ma non riesco a stare sola, davvero.

Fa come vuoi, non devi giustificarti. La vita è diversa per ognuna di noi

Vera, Nadina la fermò nel parcheggio mi dai qualche consiglio su come si gestisce un gatto? Meglio maschio o femmina?

Vai, dai, che ti aspettano Se serve, poi vediamo insieme rise Vera.

Chiedevo così per ogni evenienza

E così, ognuna a modo suo, imparò che la felicità non può essere uguale per tutti: qualcuno la trova in compagnia, qualcuno nella libertà, qualcuno nella leggerezza di una coda che si strofina sulla gamba. Ognuno ha il proprio modo di non sentirsi solo.

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