Quando la zia serviva il cibo dalla pentola, io ho tirato fuori dalla borsa le salviette igienizzanti e ho iniziato a pulire le forchette: lei se n’è accorta

Qualche giorno fa sono passato da mia zia per consegnarle dei documenti. Di solito ci vediamo solo a Natale o per Pasqua, ma questa volta cera unurgenza. Lei non vive nel benessere, ma non è questo il punto: io non sono tirchio, però per me ordine e pulizia vengono prima di tutto. Si può vivere con poco, ma bisogna tenere la casa in modo decoroso.

Sulle pareti del suo appartamento a Bologna cerano decine di soprammobili che raccoglievano solo polvere: statuine, tazzine, vasetti delle conserve ammucchiati uno sullaltro. In bagno cera la lettiera per il suo gatto Arturo, che mia zia pulisce solo una volta a settimana. I sacchi dellimmondizia stavano in mezzo alla cucina, quasi sotto i piedi. Lodore di umido, spazzatura e cibo avariato si sentiva ovunque.

Mia zia mi ha offerto qualcosa da mangiare e ha iniziato a preparare la tavola. Mentre sistemava i piatti mi sono accorto che non erano puliti. Quando lho vista versare del ragù da una pentola sbeccata, ho preso dalla borsa delle salviettine igienizzanti e ho cominciato a pulire le forchette.

Lei se nè accorta subito. Quando ho iniziato a girare la pasta nel piatto senza entusiasmo, mi ha chiesto:
Non hai fame o non ti piace?

Cosa avrei dovuto rispondere? Voi vi siete mai trovati in una situazione simile?

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Quando la zia serviva il cibo dalla pentola, io ho tirato fuori dalla borsa le salviette igienizzanti e ho iniziato a pulire le forchette: lei se n’è accorta