Quando Rebecca ha chiesto per la prima volta soldi a suo padre, l’uomo è rimasto molto sorpreso. Ma è rimasto ancora più stupito dal motivo per cui sua figlia aveva bisogno di denaro

Allora, ascolta… Ti racconto la storia di Giulia, o meglio, Giulietta, che a cresciut într-o famiglia davvero benestante a Firenze. Suo padre, signor Moretti, era uno di quelli che avrebbero fatto qualsiasi cosa pur di far contenta la figlia: regali, vestiti firmati, perfino un weekend a Venezia se lo avesse chiesto. Ma sai, papà era sempre preso dagli affari gestiva la sua azienda vinicola e raramente trovava il tempo di passare una serata tranquilla a casa con lei. E quando rientrava, spesso era solo per vedere qualche amica, hai capito. Si diceva che uscisse con una donna che poteva quasi essere sorella maggiore di Giulia!

Quando è arrivato il momento delluniversità, papà avrebbe voluto vederla odontoiatra, magari con studio dentistico a due passi dal Duomo, sai come sono i genitori italiani pensano già al futuro! Ma Giulia, ostinata come poche, scelse Pedagogia. Di soldi ne avrebbe potuti avere quanti ne voleva, eppure, dalla prima lezione alluniversità, rifiutò laiuto economico di papà e visse solo con la borsa di studio.

E pensa che destate, invece di spiaggia a Sorrento o vacanza a Ibiza pagata da babbo, preferiva lavorare come animatrice in un campo estivo per bambini. Quella volta, mentre il sole tramontava sulle colline toscane, arrivò un pullman carico di ragazzini dellorfanotrofio di Napoli. Tutti si buttarono allegramente nei bungalow, ma lultima a scendere fu una ragazzina minuta, capelli scuri e occhi troppo tristi per la sua età.

Dopo un po, gli altri bambini cominciarono a lamentarsi di uno strano odore in camera. Giulia, incuriosita, entrò nella stanza e scoprì che la piccola aveva nascosto delle polpette sotto il cuscino. Erano andate a male, poverina.

Quando la guardò negli occhi, la bambina sussurrò con tutta la dolcezza del mondo:

Eran per mio fratello

E dovè tuo fratello? chiese Giulia.

In un altro orfanotrofio a Roma.

Detto ciò, Giulia, che non chiedeva mai nulla al padre, lo chiamò subito.

Papà, avrei bisogno di un favore

Sul momento, il signor Moretti si illuminò: Finalmente mia figlia mi chiede aiuto, forse vuol prendere la patente o una Vespa nuova!

Di quanti euro hai bisogno, tesoro? Ti serve una macchina?

No, papà. Voglio comprare un sacco di cibo buono per questi bimbi e portarli a trovare i loro fratelli.

Sai, non lo aveva mai visto così fiero di sua figlia. Con un sorriso enorme, il signor Moretti le disse:

Giulietta mia, hai proprio un cuore doro.

Ecco, il bello è che certe cose non le insegna nessuno: le portiamo nel cuore, come una vera italiana.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

2 × 5 =

Quando Rebecca ha chiesto per la prima volta soldi a suo padre, l’uomo è rimasto molto sorpreso. Ma è rimasto ancora più stupito dal motivo per cui sua figlia aveva bisogno di denaro