Recentemente ho incontrato una donna che passeggiava per le strade di Milano con la sua bambina di u…

Ciao, amico mio. Qualche giorno fa ho incontrato una donna che passeggiava per Via Garibaldi con la sua bambina di un anno e mezzo, completamente immersa nei suoi pensieri, come se il mondo intorno a lei fosse fermo. Se non lavessi chiamata per nome, probabilmente mi avrebbe superato senza neanche accorgersene. Quando mi ha visto, si è illuminata per un attimo, ma poi la sua faccia è tornata a un’espressione strana, un misto di stanchezza e indifferenza. Le ho chiesto cosa fosse successo e lì mi ha raccontato tutta la telenovela familiare.

Si erano sposati per amore, naturalmente. Il periodo del fidanzamento era stato rose e fiori, pieno di cene romantiche, passeggiate sotto i portici e mille moine. Dopo il matrimonio, lei diceva che lui la trattava come una principessa, la portava quasi sulle spalle! Cercavano sempre la pace e il compromesso, anche quando le strade sembravano divergere.

Ma appena è arrivata la loro bambina, tutto è cambiato da così a così. Il marito ha avuto modo di sperimentare sulla propria pelle la gioia suprema della paternità, ma diciamolo la meraviglia non era proprio nel suo stile. Lavorava da casa ormai chi non lo fa più? e la presenza della piccola diventava per lui la colonna sonora fastidiosa delle sue giornate: pianti, capricci e tutto il repertorio classico dei bambini italiani. Ovviamente, la maggior parte delle responsabilità cadeva sulle spalle della moglie, ma di tanto in tanto lui si prendeva una bella ramanzina.

Resosi conto che la moglie era in maternità e quindi entravano meno euro in casa, lui ha pensato bene di approfittarne e lasciarle tutto il carico della gestione domestica e della bambina. Dopo un po, ha iniziato a insistere affinché tornasse a lavorare e affidasse la piccola a una delle nonne come se le nonne fossero tutte pronte 24 ore su 24 a fare le Mary Poppins delle Langhe.

Non cè stato verso di spiegargli che magari le nonne non erano così entusiaste di fare le babysitter a tempo pieno; lui, invece, era fermamente convinto che ci volessero più soldi nel bilancio familiare. Ha passato in rassegna tutte le possibilità, incluso lasilo nido a tempo pieno, pur di non dover restare solo con la bambina. Da allora, ha smesso persino di darle i soldi per la spesa; ormai ci andava lui al supermercato, perché, secondo lui, la moglie spendeva troppo e si portava a casa solo sciocchezze.

La povera donna ha iniziato a uscire molto più spesso, portando la bambina al parco o in piazza, giusto per non rischiare l’overdose da convivenza forzata col marito.

Disperata, la mia amica mi ha chiesto cosa dovrebbe fare. Ma che consigli puoi davvero dare in questi casi? Divorziare? Non se ne parlava proprio; nonostante tutto, lei aveva ancora una cotta per Stefano (sì, parliamo sempre degli italiani che si innamorano perdutamente), e non riusciva a immaginare la vita senza di lui. E poi non voleva separare la figlia dai genitori: pensava fosse meglio crescere tutti insieme, anche se tra alti e bassi. Però, era anche stufa di sentirsi dare la colpa se non portava abbastanza soldi in casa, come se la scelta della maternità fosse stata tutta colpa sua.

Quando ci siamo salutate, sono riuscita solo a sussurrarle le frasi più classiche: Sii forte, Vedrai che tutto si sistemerà, La vita prende sempre la strada giusta. A dire il vero, lo spero davvero, che la fortuna prima o poi bussi anche alla loro porta magari portando un po più di serenità e qualcuna di quelle meravigliose lasagne della nonna!

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