Recentemente ho incontrato una mamma che passeggiava per strada con la sua bambina di un anno e mezzo, totalmente persa nei suoi pensieri: solo dopo averla chiamata si è accorta di me, e da lì è iniziata la sua storia di difficoltà familiari che mi ha lasciato senza parole

Ciao caro, ti devo raccontare una cosa che mi è successa di recente. Qualche giorno fa ho incontrato una donna, Francesca, che passeggiava per le vie di Bologna con la sua piccola di un anno e mezzo, Caterina. Sembrava così assorta nei suoi pensieri che quasi mi passava davanti senza accorgersi di me. Solo quando lho chiamata per nome si è fermata, e allinizio era quasi contenta, ma poi nel suo sguardo è ricomparsa quella strana indifferenza, sai?

Le ho chiesto cosa cera che non andava e, con un gran sospiro, mi ha raccontato tutto: una montagna di guai familiari, che davvero ti toccano il cuore.

Lei e suo marito, Paolo, si sono sposati per amore, niente di più sincero. Il loro fidanzamento era stato un periodo bellissimo, pieno di sorprese e di serate romantiche sotto i portici. Appena sposati, Paolo la trattava come una regina, la coccolava in continuazione e cercavano sempre di trovare armonia, anche quando cerano piccoli contrasti.

Poi è nata Caterina, e da lì tutto è cambiato di colpo. Paolo, che già lavorava da casa, ha scoperto che gestire una bambina non era proprio quello che si era immaginato. Il pianto e i capricci della piccola gli davano fastidio, soprattutto quando era impegnato col computer. E anche se Francesca si caricava sulle spalle quasi tutti i compiti, ogni tanto anche lui veniva sgridato perché non si coinvolgeva quanto avrebbe dovuto.

Man mano che il tempo passava, Paolo vedeva che con Francesca in maternità e uno stipendio solo, i soldi cominciavano a scarseggiare. Da lì ha pensato bene di scaricare su di lei tutte le responsabilità della bambina e, dopo poco, ha insistito perché tornasse al lavoro, magari lasciando la piccola ai nonni.

Ma quando Francesca gli spiegava che sua madre e la suocera non ce la farebbero a stare dietro a una bimba così piccola, lui non voleva sentire ragioni. Lunica cosa che aveva in testa era di aumentare le entrate, così ha preso a informarsi su tutti gli asili nido possibili, pur di non occuparsi lui della situazione. Già che cera, ha deciso anche di occuparsi in prima persona della spesa, smettendo di darle i soldi per il supermercato perché, secondo lui, lei spendeva troppo e comprava cose inutili.

Da allora Francesca ha cominciato a uscire di più, a portare Caterina nei parchi, nelle piazze, al parco della Montagnola o ai Giardini Margherita, pur di non restare chiusa in casa con Paolo e i suoi musi lunghi.

Quando mi ha chiesto cosa fare, ti dico la verità, ho perso le parole. Lasciarlo? Non esiste, mi ha detto. Per quanto abbia le sue mancanze, Francesca è ancora innamorata di Paolo, gli è troppo legata. E poi non vuole che Caterina cresca senza il papà vicino. Solo che queste continue frecciatine sul fatto che non contribuisce abbastanza, la stanno logorando, anche se non è davvero colpa sua se le cose vanno così.

Quando ci siamo salutate, mi sono sentita così impotente che ho potuto solo abbracciarla e dirle quelle solite frasi di circostanza, tipo abbi coraggio, vedrai che le cose si sistemano, e un passo alla volta. E davvero, lo spero con tutto il cuore per lei.

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Recentemente ho incontrato una mamma che passeggiava per strada con la sua bambina di un anno e mezzo, totalmente persa nei suoi pensieri: solo dopo averla chiamata si è accorta di me, e da lì è iniziata la sua storia di difficoltà familiari che mi ha lasciato senza parole