Laltro giorno ero a casa di mio figlio e di mia nuora, e mi sono trovata davanti una donna che si occupava delle pulizie di casa.
Ho sempre detto a mio figlio che per noi la condizione economica della sua futura moglie non sarebbe mai stata un problema. Così lui ha scelto con il cuore e ha sposato Giulia, una ragazza che non aveva grandi mezzi e che la vita non aveva mai viziato più di tanto.
Dopo il matrimonio, i ragazzi si sono trasferiti nella casa che io e mio marito abbiamo comprato per loro. Noi labbiamo anche sistemata da cima a fondo. Ora cerchiamo ancora di aiutarli come possiamo, portiamo spesso la spesa e li sosteniamo economicamente. Giulia sta bene, ha dato alla luce il mio nipotino e per questo adesso rimane a casa, mentre mio figlio ha un lavoro umile, con uno stipendio che basta appena ad arrivare alla fine del mese.
Potete immaginare lo stupore e la rabbia quando sono entrata e ho trovato una sconosciuta a spolverare il nostro corridoio! Giulia aveva assunto una donna di servizio, mentre lei non muove un dito in casa. Ma come si permette? Dovè finito il suo senso di responsabilità?
Ho mandato via quella signora, perché in fondo, che piaccia o no, quella casa l’abbiamo sempre considerata un po nostra. E quella donna veniva pagata coi nostri soldi! Ma da dove pensano di prendere i soldi per certe cose? Ho deciso di aspettare Giulia, che era uscita a fare una passeggiata col mio nipotino. Non appena è rientrata, non sono riuscita a trattenermi e ho tirato fuori la questione. Giulia mi ha risposto con calma:
Mamma, durante il congedo maternità ho iniziato a lavorare come blogger, adesso guadagno bene e questa signora mi è davvero necessaria perché ho sempre tanto da fare!
Blogger? Ma è un lavoro vero e proprio questo? È possibile campare scrivendo su internet? Sinceramente, non voglio estranei a mettere mano nella mia casa.
Se hai così tanti soldi, allora paga me! Io le faccende le faccio volentieri e nessuna estranea deve più mettere piede qui le ho risposto seccata.
Giulia non ha ribattuto, ha soltanto borbottato qualcosa ed è andata a nutrire il bambino. Ho aspettato il ritorno di mio figlio per aggiornarlo e lui, con una serenità che mi ha spiazzato, ha detto:
Mamma, lo sapevo della signora delle pulizie. Giulia lavora proprio tanto e io, quando torno la sera, voglio dedicarmi a nostro figlio, quindi non vedo il problema.
Non riesco davvero a capire questi giovani: come possono permettersi tutto questo? Sono corsa da mio marito, e sai cosa mi ha detto lui?
Non ti intromettere troppo nella vita dei ragazzi! Ormai sono adulti, lasciamo che si arrangino come preferiscono!
È da tempo che non provo una rabbia simile. Sono davvero convinta di aver ragione! Voi che ne pensate?






