Sei stato un errore di gioventù.
Una ragazza, Bianca, partorisce a soli sedici anni. Anche il padre del bambino, Marco, ha solo sedici anni. Tralasciamo tutti i dettagli di quello scandalo, ma subito dopo la nascita si lasciano velocemente. Quando Bianca si rende conto che Marco non vuole né lei né il figlio, perde immediatamente ogni interesse per il bambino. Così il piccolo viene cresciuto dai suoi nonni, ossia dai genitori di Bianca.
A diciotto anni Bianca parte con un nuovo ragazzo per Firenze, una città vicina. Non chiama, non scrive. I suoi genitori non cercano di vederla. Tra loro cè solo amarezza e incomprensione: come ha potuto abbandonare suo figlio? Che vergogna, che dolore, aver cresciuto una figlia così!
Sono i nonni a crescere il nipote, Lorenzo. Il ragazzo oggi vede in loro i suoi veri genitori, e li ringrazia con tutto il cuore per linfanzia felice, per la buona istruzione, per ogni cosa.
Quando Lorenzo compie diciotto anni, la sua cugina Valentina si sposa. Al matrimonio sono invitati tutti i parenti, e cè anche la sua madre biologica, Bianca. Ormai è al suo terzo matrimonio, ed ha anche una seconda figlia.
La figlia maggiore ha dieci anni, la più piccola appena un anno e mezzo. Lorenzo è emozionato, vorrebbe parlare con sua madre, conoscere le sorelle. E ovviamente chiederle: Mamma, perché mi hai abbandonato?
Pur avendo avuto dei nonni meravigliosi, sente sempre la mancanza della madre. Porta nel portafoglio lunica foto che gli resta di lei; il nonno aveva bruciato tutte le altre. Bianca si intrattiene parlando con i parenti, vantandosi delle sue splendide figlie.
– E io? Io sono sempre tuo figlio, mamma? le domanda.
– Tu? Tu sei solo un errore di gioventù. Tuo padre aveva ragione: avrei dovuto abortire risponde Bianca, con indifferenza, e si volta dallaltra parte.
Sette anni dopo, Lorenzo vive ormai nel suo accogliente bilocale a Bologna, assieme a sua moglie Cecilia e al figlio tutto grazie ai nonni e anche ai genitori della moglie. Squilla il telefono, il numero è sconosciuto.
Ciao, sono tua madre, Bianca. Tuo zio mi ha dato il numero. Senti, lo so che abiti vicino alluniversità dove va tua sorella. Potrebbe stare da te per un po? Sei comunque famiglia. Il collegio le sta stretto, affittare costa troppo, mio marito mi ha lasciata, sono sola, una figlia è studentessa, laltra ancora alle medie, la piccola sta per iniziare lasilo mi dice Bianca.
Ha sbagliato numero, risponde Lorenzo, e chiude la chiamata.
Prende in braccio suo figlio e gli dice sorridendo:
Allora, ci prepariamo? Prima andiamo dalla mamma, poi tutti insieme dai nonni a trovare la famiglia?
E nel weekend andiamo tutti insieme in campagna, vero papà? chiede il bambino.
Ma certo, non si devono mai spezzare le tradizioni di famiglia!
Alcuni parenti hanno criticato la scelta di Lorenzo, dicendo che avrebbe dovuto aiutare la sorellastra. Lui invece è convinto che il suo aiuto lo deve solo a chi lo ha davvero amato: i nonni. Non a una sconosciuta per cui lui è stato solo un errore.






