«Solo dopo il matrimonio!» sussurrò al suo fidanzato.
Sono uscita dalla palestra di Trastevere quando il cellulare ha iniziato a vibrare: sette chiamate perse da mia madre, Maria Bianchi. raccontò Alessia Bianchi. Ho letto subito lSMS: «Richiamami!» Era quasi luna di notte, ma ho deciso di chiamare lo stesso. La voce di mamma era agitata, con le lacrime che le rompevano il respiro. Mi ha chiesto di venire subito, dicendo che qualcosa era successo e che forse avremmo dovuto rimandare le nozze.
Alessia ha una sorella, Ginevra Rossi, ventitré anni, giovane stilista di moda che ha già conquistato le passerelle milanesi. Un anno fa ha concluso gli studi e, come tirocinante in un prestigioso atelier, è stata subito assunta a tempo pieno. La sua vita sentimentale era sempre stata un esempio da seguire fino ad oggi.
Da poco più di un anno Ginevra frequenta Francesco Conti, tre anni più grande di lei, proprietario di un loft a Porta di Roma, che risparmia per comprare la propria casa. Sembrava un ragazzo educato, gentile, un vero cavaliere.
I due hanno già fissato la data al Comune di Roma; mancavano ormai solo poche settimane al grande giorno.
Qualcuno ha scritto a Ginevra sui social! racconta Alessia. «Non ci conosciamo, ma ti conosco bene, e credo sia meglio che tu sappia qualcosa prima del matrimonio». Ginevra ha guardato il profilo della mittente: una donna sui quarantanni, quindi che novità può dire?.
Lignota ha però iniziato a inondarla di messaggi da account diversi. Alla fine hanno deciso di incontrarsi in una caffetteria vicino allo studio di Ginevra.
Ginevra era seduta al tavolo, ad attendere, quando una donna incinta è entrata. Per un attimo non lha riconosciuta, ma poi ha visto che la donna si avvicinava a lei.
Sei tu, Ginevra? Io sono Elena Greco, frequento Francesco da più di un anno e tra quattro mesi avremo nostro figlio. disse la donna, con la voce tremante.
La sorella non ha creduto nemmeno per un attimo. È una sciocca, non può essere vera, ha pensato. Ginevra e Francesco si frequentano da più di un anno e si stavano per sposare! Elena, senza voler creare litigi, si è alzata e ha detto: «Hai il mio numero, chiamami quando vuoi, se hai dubbi». Poi ha aggiunto: «Posso parlare anche con il tuo fidanzato».
E Francesco? chiese Alessia.
È da quel momento che la situazione si è complicata. Ginevra ha deciso che intimità e baci dovranno aspettare il giorno delle nozze; non cè stato alcun rapporto fisico, perché lei è inesperta.
Francesco, invece, era già un uomo abituato a certe cose. Non sopportava lattesa, così ha accettato una relazione senza impegni per soddisfare i propri desideri. Quando ha incontrato Elena, le ha subito spiegato che non cera spazio per nulla di serio, nessun progetto di vita insieme. Allinizio Elena, divorziata da poco, con il figlio in dote, aveva accettato quella formula perché il divario detà era evidente.
Francesco le ha promesso: quando il bambino nascerà farà un test di paternità; se sarà suo, la aiuterà economicamente. Ha poi scaricato la colpa su Ginevra, dicendo che è colpa sua per aver mantenuto regole medievali che hanno generato la tempesta.
Ora Francesco implora Ginevra di non lasciarlo, sostenendo che la ama, mentre Elena era solo un oggetto di passione. Se Ginevra fosse stata più saggia, Elena non sarebbe entrata nella sua vita.
Francesco ha affermato che, se il bambino fosse stato suo, lo avrebbe sostenuto, ma non intende più avere contatti con lui. Elena ha deciso di tenere il bambino, e Francesco le ha offerto dei soldi per un intervento medico, che lei ha rifiutato. Questo è un problema che devo affrontare da sola, ha detto.
Allora, chi è responsabile? È la mascolinità di Francesco a aver prevalso, o la mancanza di intimità di Ginevra a giustificare il tradimento? La decisione resta sospesa, tra tradimento e dolore, in una notte che sembra non finire mai.






