Ricordo ancora con nostalgia quanto mia moglie fosse sempre stata una donna riservata e timida. Quando ci trovavamo con i nostri amici, lei rimaneva silenziosa, discreta, mai una parola fuori posto. Non prendeva mai liniziativa nelle conversazioni, rispondeva soltanto se interpellata. Non era mai una persona da scenate né da gelosie insensate. Mi dimostrava affetto in modo semplice, senza pretendere nulla in cambio, e accoglieva ogni mio regalo con gratitudine e dolcezza.
Il nostro matrimonio sembrava davvero perfetto. Non avevamo segreti, qualsiasi problema lo affrontavamo insieme, con maturità e rispetto reciproco. Dopo una lunga giornata di lavoro, tornavo nella nostra casa fiorentina sapendo che mi avrebbe accolto una cena deliziosa, la casa in ordine e il sorriso sincero di Caterina, la mia amata. Cosa si potrebbe mai desiderare di più?
Ma si sa, il cuore umano è spesso inquieto Nonostante la mia vita familiare quasi da sogno, mi lasciavo ogni tanto attrarre dal desiderio di cambiamento, di avventura. In cuor mio, sentivo che mancava qualcosa nellintimità tra me e Caterina. In verità, questa parte della nostra vita era quasi assente, e la cosa mi pesava. Così commisi lerrore più grande: cercai conforto tra le braccia di unaltra.
Caterina venne a saperlo e decidemmo di separarci.
Andai a vivere con la mia amante, e solo allora mi resi conto, tardi, dello sbaglio enorme che avevo fatto. La casa era sempre in disordine, nessuno mi aspettava al ritorno dal lavoro con un piatto caldo. Non avevamo nemmeno argomenti di conversazione veri, solo silenzi scomodi e distacco.
Decisi allora di tornare da Caterina, ma era ormai troppo tardi. Aveva trovato un nuovo compagno che le portava la serenità che io avevo distrutto.
Non mi sono mai perdonato. Ho lasciato andare una donna straordinaria per pura stoltezza, e lho capito solo quando ormai era perduta per sempre.




