I miei genitori vivono a Napoli e io abito a Torino.
Non ci vediamo da più di ventanni. Fanno gli artisti e cantano nel coro popolare, tutta la loro vita è stata sempre un viaggio tra una tournée e laltra. Quando ho compiuto cinque anni, ho iniziato a vivere con mia nonna. Per rendere tutto un po più leggero a mia nonna, lei è dovuta andare a stare dai suoi parenti in provincia di Alessandria. Allinizio mia madre e mio padre venivano a trovarci una o due volte lanno, a volte anche tre, poi però sono passati anni senza vederli. Alla fine ho smesso addirittura di pensarli. Poi il nostro legame si è spezzato del tutto. Quando ero alluniversità di medicina, mi sono sposata al terzo anno.
Ora io e mio marito abbiamo una nostra clinica odontoiatrica e guadagniamo più che bene. Un anno fa, allimprovviso, mio padre e mia madre sono ricomparsi come ombre dal passato. Hanno cominciato a chiamare la clinica perché nemmeno avevano il mio numero. Le nostre conversazioni si trasformavano sempre in una lista di lamentele sulla loro vita.
Io ascoltavo tutte le loro recriminazioni e rispondevo, quasi come in un sogno sbiadito, che quel sentiero lo avevano scelto loro il giorno in cui decisero di affidare la loro bambina alla nonna. A volte i miei genitori spedivano a nonna qualche euro, ma soprattutto io e lei vivevamo della sua pensione. Me lo ricordava spesso, e lo capivo anche da sola, perché insieme abbiamo dovuto risparmiare su tutto.
Andavo molto bene negli studi, così sono riuscita ad entrare alluniversità senza tasse. Per avere qualche soldo per vivere e vestirmi, lavoravo in ospedale come infermiera notturna. Ora penso che io ho la mia vita, e loro hanno la loro, e che debbano arrangiarsi con ciò che hanno scelto.
Dopo che mamma e papà hanno capito che non li avrei aiutati, hanno cominciato a dirmi, come in un racconto assurdo, che avrebbero chiesto lassegno di mantenimento. Ma, considerando come stanno le cose ora tra Nord e Sud dItalia, dubito molto che possano ottenere qualcosa. Quelle ultime parole mi hanno definitivamente allontanata da loro. Se prima forse dubitavo ancora, mi veniva ogni tanto la tentazione di aiutarli, adesso non voglio più saperne nulla. Secondo te ho ragione, oppure sto sbagliando tutto con i miei genitori?



