Sono diventata mamma quando mio figlio aveva solo due settimane.

Due anni fa, iniziavo a preparare la valigia. La mia e quella di mio figlio. Ho installato un seggiolino per auto nella macchina. Ho preso una stufetta piccola. Poi sono partita verso il tribunale per ritirare il decreto di affidamento.

Qualche ora dopo, ero già in viaggio verso la stanza di mio figlio. Oggi è il giorno della nostra riunione. Per tutta la settimana, ho percorso sessanta chilometri per andare a trovarlo e tornare a casa. Una settimana intera, lunga e impegnativa.

Allora era davvero minuscolo. Stendevo Riccardo a pancia in giù e sognavo che lavessi già dentro di me. Come se fosse sempre stato mio. Forse lo pensava anche lui. In quei momenti era sereno, calmo.

In Italia, chi ha adottato figli chiama questa giornata la Giornata della Cicogna. Quando una nuova vita arriva in famiglia, tanto attesa, tutti sono travolti dalla gioia. I genitori trovano un nuovo significato, e il bambino trova una famiglia. Acquista la speranza di una vita normale.

Nel mio caso, sono stati necessari diversi mesi per sentire mia figlia davvero parte di me, per accettarla completamente. Con Riccardo, invece, è stato tutto più veloce. In pochi giorni, già cera un posto enorme per lui nel mio cuore e nella mia casa. Continuo a chiedermi come abbia fatto sua madre biologica a prendere quella decisione, a lasciarlo andare. Non lha nemmeno guardato. Se solo lavesse guardato, forse le cose sarebbero andate diversamente. Era impossibile non amarlo. Forse era destino. Forse era scritto che dovesse arrivare proprio da me.

Io lo chiamo il mio bambino speciale. Ha una luce tutta sua. Spero che cresca felice, Riccardo mio. Ho lonore immenso di essere tua mamma.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

11 + 11 =

Sono diventata mamma quando mio figlio aveva solo due settimane.