Sono passate due settimane dallultima volta che sono stato nella mia casetta in campagna, e nel frattempo i vicini hanno pensato bene di installare una serra sul mio terreno, piantando cetrioli e pomodori come se non ci fosse un domani.
Ho questo piccolo pezzo di terra fuori città, ma non mi sono mai sognato di coltivarci niente: lo uso solo per rilassarmi e scappare dal traffico. Di zappare lorto non ne ho proprio voglia, preferisco investire le mie energie in un bel barbecue sotto il gazebo, magari con un bicchiere di vino e buona compagnia. Sto anche meditando di mettere una recinzione attorno al terreno, magari prima o poi si fa.
Così, quel sabato sono andato a farmi una grigliata di salsicce e liberarmi dalla frenesia cittadina. I miei vicini, tutto sommato, sono gente normale, mica invadenti o logorroici, salvo una: la signora Adele, che ogni volta trova il modo di farmi due domande. Ma come facevo, secondo lei, a sopravvivere senza pomodori propri? Il suo terreno, di fronte al mio, somigliava più a un mini Giardino Botanico che a una casa di campagna. Lei canticchiava tra le piantine dalla mattina alla sera.
Non avendo ancora messo la recinzione, Adele si sentiva libera di attraversare il confine e passeggiare dalle mie parti come se niente fosse. Onestamente, non è che la cosa mi entusiasmava. Mi succedeva di arrivare e trovarla lì, che girava e osservava tutto come uninviata speciale di Striscia la Notizia.
Un giorno, la fermo:
Ci sono problemi, Adele?
Ma no, figurati! Guardavo solo dove si potrebbe piantare qualche cipolla. Hai così tanto spazio e qui non cresce nulla! Pensavo che magari potrei piantare qualcosa, tanto a te non dispiace, vero?
Preso in contropiede, non sapevo se ridere o piangere. Non volevo mancarle di rispetto, così ci ho pensato su e le ho detto:
Va bene, se proprio ci tieni, puoi piantare UNA aiuola.
Spoiler: me ne sono pentito subito. Adele per tutto il giorno saltellava intorno alla sua aiuola manco fosse la regina delle cipolle e io, intanto, già mi chiedevo come liberarmente da tutto quellentusiasmo.
Poi sono andato in vacanza, al mare, una settimana di sole e relax. Tornato a casa, il primo weekend corro in campagna e che ti trovo? Una serra bella installata e altri tre orti pieni di cetrioli e pomodori, come se stessi gestendo un mercato rionale.
Ho subito capito di chi fosse lopera, non serviva Sherlock Holmes. A quel punto ero fumantino e ho deciso che bastava così. Ho chiamato il mio amico Sergio, siamo andati al Brico e abbiamo recintato il terreno con una bella rete verde da giardino. Ora Adele non poteva più entrare e fare quello che le pareva.
Arriva il weekend dopo e si presenta Adele, un po piccata:
Ma come, hai messo una recinzione? E adesso come faccio con le mie piantine? Cosa vuoi fare, occupartene tu?
Già la domanda era surreale. La sera stessa ho smontato la serra e ho passato tutto il materiale dallaltra parte della rete, così, come si lancia il pane ai cigni. Da quel giorno, Adele manco mi saluta più. E, ti dirò, mi pare quasi un miracolo.






