Sono una pensionata – mentre vendevo ciambelle calde al mio solito angolo a Milano, due uomini ben v…

Sono una pensionata mentre vendevo ciambelle, hanno tentato di imbrogliarmi.

Sto lì al mio banchetto di ciambelle, proprio allangolo vicino a Piazza Garibaldi, dove mi vedono tutti i giorni, quando si avvicinano due uomini. Eleganti, giacca e cravatta, una ventiquattrore di pelle. Da lontano sembravano quelli che fanno i dirigenti, ma a guardarli negli occhi, qualcosa non quadrava.

Buongiorno, signora mi saluta uno, con quel sorriso tipico da venditore che prima ti frega e poi ti augura la buona giornata. Lei è la proprietaria di questo banco?

Sono io, figliolo. Le preparo una ciambella, calda calda? Appena sfornate, ancora fragranti.

No, non siamo qui per questo. Vede, il suo banco si trova in una zona di forte interesse commerciale. Dovrebbe sistemare le carte.

E qui, si è accesa una spia dentro di me. Però ho deciso di fare la tonta.

Ah, caro, sistemare Io faccio fatica a sistemare lo zucchero nel sangue, con tutto il diabete che ho. Ieri il medico mi ha detto che pure il colesterolo ormai è fuori scala. Lei ce lha il colesterolo? Perché io sì, e sa quante pillole prendo al giorno

Signora, deve solo firmare qui prova a interrompermi.

No, non si fa così, non si interrompe una persona anziana. Come dicevo, con tutta questa farmacia, mi sono gonfiata come un pallone della festa del paese. E mia figlia, poverina, adesso sta chiedendo il divorzio Suo marito è peggio del mio primo defunto, riposi in pace anche se pure da vivo era così.

Laltro già iniziava a spazientirsi, tira fuori dei fogli.

Signora, stiamo parlando di una multa di tremila euro e

Tremila euro?! Ah, figliolo mio, io non riesco nemmeno a mettere via per laffitto. Sa quanto costa il gas per cuocere le ciambelle? E la bolletta della luce? Mio nipote, il più piccolo, che vuol fare il veterinario, anche se sta ancora alle superiori, mi dice: Nonna, non tener troppo acceso lo scaldabagno! Ma alla mia età senza acqua calda come si fa? Mi fanno male tutte le ossa

La prego, ci ascolti

No, siete voi che dovete ascoltare. Sapete cosa significa vendere ciambelle a sessantotto anni? La pensione non basta nemmeno per le medicine. Ho lartrosi ovunque: ginocchia, mani, collo A volte non dormo per il dolore. Ma sono qui, ogni santo giorno: pioggia, vento, sole. Se non vengo, non mangio. E ora mi dite di pagare tremila euro? Meglio che svengo qui, almeno un problema ve lo creo.

Si sono scambiati uno sguardo nervoso, già sudacchiavano.

Magari possiamo concederle un pagamento a rate

A rate? Io sono a rate con la banca, a rate in farmacia, persino alla salumeria sotto casa. Persino la vicina mi ha fatto rate per il dente. Sapete quanto mi è costato un dente nuovo? Duemila euro! E sono andata dal dentista della Mutua!

Uno iniziava già a rimettere via le carte.

Ma aspetti, non ho ancora finito. Mia sorella è in dialisi. Sa cosè? Tre volte a settimana, quattro ore sulla macchina. Una sofferenza. Le spese non le coprono tutte. Siamo in quattro fratelli, ci aiutiamo, ma io dalle ciambelle metto via centocinquanta euro al mese, e adesso una multa? Per cosa? I documenti ce li ho tutti in regola. Lautorizzazione del Comune, la partita IVA, pago le tasse poco, perché poco ricavo. Ho persino il libretto sanitario. Vuole che glielo mostri?

Tiro fuori il portafoglio, pieno di carta.

Ecco! Lautorizzazione è valida fino allanno prossimo, timbrata, firmata. E voi da quale ufficio dite di venire?

Cominciano ad arretrare.

Ah, non lha detto? Strano. Perché magari sarò anziana, ma non sono scema. Prima di vendere ciambelle, ho lavorato trentacinque anni in Comune, allufficio licenze commerciali. Lo so bene chi ha diritto di chiedere cosa, e so soprattutto che un vero ispettore non si presenta con un completo da bancarella e non chiede soldi senza ricevuta.

E cè unaltra cosa che so: qui allangolo cè una telecamera. E mio genero è carabiniere. Mi ha suggerito lui questo posto, perché è sicuro. Vogliamo chiamarlo? Sta a due traverse di qui.

Quasi sono scappati di corsa.

No, signora, deve esserci stato un equivoco

Prendetevi una ciambella per il viaggio! ho gridato dietro di loro. Così vedete che non sono rancorosa!

La mia cliente abituale rideva con le lacrime.

Mezzora glielhai fatta passare a sentirti!

Sapessi che metà di quello che ho detto era una bugia. Niente diabete, mia figlia sta a meraviglia e mia sorella gode di ottima salute. Ma questi furbetti pensano che, siccome sei vecchia e povera, sei pure scema.

E tuo genero carabiniere?

Quello è vero. E anche la telecamera, e soprattutto i documenti. Perché essere poveri è una cosa, ma essere ingenui unaltra. Vendo ciambelle perché la pensione è una miseria, non perché non so contare.

Ho sistemato le solite ciambelle, con un po più di zucchero, e ho continuato la mia giornata.

E tu che ne pensi? La povertà rende davvero le persone più deboli, o lesperienza di vita e lastuzia valgono più di qualsiasi diploma?

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