Sono venuta a trovarti perché mi mancavi, ma ormai i figli sembrano degli estranei

Sono venuta a trovarti, sentivo la tua mancanza, ma i figli, quando crescono, diventano come degli estranei

Sai, quando diventi genitore, pensi sempre al bene dei tuoi figli. Però, a volte succede che i figli crescono e ti deludono un po, non sono più quelli che conoscevi da bambini. Ti racconto la storia di una mamma italiana.

La storia di una madre.

Gabriella ha cresciuto tre figli. Tutti ormai adulti, vivono la loro vita. Il figlio maggiore vive allestero, ha una famiglia sua, un lavoro buono. Ogni tanto, destate, manda foto o una cartolina. Lei conserva tutto con grande affetto, ogni tanto si siede e le guarda, ricordando i vecchi tempi.

Ci manchi tanto, figlio mio. Non potresti venire a trovarci, ogni tanto? Così conosceremmo i tuoi bambini e tua moglie gli scrive spesso.

La figlia di mezzo è sposata con un militare. Viaggiano spesso, sempre in giro per lItalia. Crescono una bambina insieme. Ogni tanto passano a casa per un saluto veloce. Il marito di Gabriella, Giorgio, apprezza molto il genero: dice sempre che la figlia sè sposata bene.

La figlia più piccola, invece, non ha una famiglia sua. Si chiama Fiorenza. Un tempo era sposata, aveva un figlio, ma il marito lha lasciata. Fiorenza ha seguito il consiglio della madre ed è salita a Milano per farsi una vita. Ha trovato lavoro come sarta in una piccola fabbrica e si è portata dietro il figlio.

Un giorno Gabriella decide di andare a trovare Fiorenza.

Amore, ce la farai senza di me per una settimana? dice Gabriella al marito Voglio andare a vedere come sta Fiorenza.

Giorgio la accompagna alla stazione. Non è più giovane, fare il viaggio con quelle borse pesanti non sarà facile, ma per la figlia questo e altro. Ore e ore in treno regionale, seconda classe. Era davvero felice di poter finalmente riabbracciare la figlia, dopo ben tre anni che non si vedevano.

Mamma, perché non mi hai chiamata prima di venire? Ora sono a lavoro, potrò passare a prenderti solo stasera

Scusami, volevo farti una sorpresa! risponde Gabriella. Sei sicura che per te va bene aspettare lì?.
Sì, tranquilla. Aspetta un po, poi si decide ad andare da sola.

Trova ad aprirle la porta il nipote, ormai quasi un uomo, alto, il ritratto di suo nonno da giovane.

Ciao, tesoro! e lo abbraccia con forza.
Nonna, basta lui cerca di liberarsi dallabbraccio.
Perché sei venuta di sorpresa? chiede poi la figlia, stanca.
Ho dovuto pulire tutta casa e preparare qualcosa da mangiare al volo. Sono uscita prima dal lavoro e ho cominciato a fare la minestra di fagioli e delle fettine panate.

Mentre mangiano, Gabriella riceve una telefonata dal marito, che la chiama preoccupato. Lei lo rassicura: le hanno dato una mano col taxi, ora sono tutti insieme a mangiare la cena che ha preparato Fiorenza.

A tavola, mentre serve la minestra, la figlia le chiede: Vuoi una fettina sola o ne prendi due?. Gabriella era così affamata che ne avrebbe mangiate tre, ma risponde: Lascia pure il vassoio sul tavolo, poi vediamo.

Alla fine, però, sulla tavola ce nerano solo cinque, non era certo una tavola di festa. Gabriella pensa che sicuramente hanno problemi di soldi e decide che li aiuterà come può. Ma, durante la cena, la figlia le chiede subito quando partirà. Gabriella si sente ferita e dice che, se dà fastidio, può anche andare via lindomani.

Il giorno dopo passa da sola in casa, la sera ognuno si rintana nella sua stanza. Il nipote va dai vicini, Fiorenza esce con le amiche. Gabriella si ritrova sempre sola.

Si accorge che si annoia, che la sua presenza non serve a nessuno. Inizia a prepararsi per tornare e, mentre mette via le sue cose, sente il nipote che chiede alla mamma: Quando arriva lo zio? Dovevamo andare insieme allo stadio.

Quando la nonna se ne va risponde Fiorenza.

Gabriella, ferita, si infila il cappotto e se ne va senza nemmeno salutare. Giorgio, il marito, la accoglie con gioia: anche lui aveva sentito la mancanza della moglie in tutti quei giorni. E lì Gabriella si rende conto che, per quanto labbia amata e fatta crescere bene, la sua famiglia ormai non sente più il bisogno di lei, proprio lei che aveva sempre dato tutto per i figli.

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