Quando ho salutato mio fratello alla stazione centrale di Roma, mamma era profondamente commossa. Con una certa ansia, temevo fosse forse lultima volta che si vedevano in questa vita, vista la sua età avanzata. Spinto dal desiderio di rivedere mio fratello e mia sorella unultima volta, mi sono messo in viaggio. Prima ho fatto visita a mio zio, poi era il turno della casa della zia. Mio zio, sempre scherzoso, ha fatto una battuta sul mio imminente matrimonio che avrebbe avuto luogo tra sei mesi, ed io lho invitato ridendo. Mi ha ammonito di stare attento, portando con sé il ricordo di un vecchio segno dalla nascita… Era davvero una splendida giornata.
Appena arrivati, siamo stati accolti calorosamente da mia zia Eleonora e da suo marito. La mattina successiva, io e la mia cugina più piccola, Donatella, abbiamo deciso di andare a goderci il mare di Ostia. Dopo una lunga nuotata, siamo tornati per il pranzo a casa. Donatella, avvertendo un po di stanchezza, sembrava volersi riposare, ma poi mi ha convinto a tornare ancora una volta sulla spiaggia con lei e a vedere un film insieme. Uscendo dallacqua, due giovani si sono avvicinati e ci hanno chiesto come arrivare a Via delle Baleniere. Donatella ha dato le indicazioni e uno dei ragazzi mi ha osservato attentamente, poi mi ha chiesto: “Mi scusi, lei si chiama Chiara?”
Stupito dalla domanda, ho alzato un sopracciglio. Lui aggiunse subito: “Vive a Milano e ha unamica di nome Sara, che è mia sorella. Lho vista nelle foto con te e oggi ho avuto la curiosità di conoscerti meglio.” A quel punto ho notato il suo segno di nascita sul braccio. Decidemmo così di andare tutti insieme al cinema e poi di passeggiare con calma sul lungomare. Al momento dei saluti, il ragazzo spiegò che lui e lamico avevano appena concluso un viaggio di lavoro e sarebbero partiti il giorno dopo. Mi chiese se poteva telefonarmi e il mio numero, al che acconsentii. Dieci giorni dopo, ci ha incontrati di nuovo, me e mia madre, allaeroporto di Fiumicino. Sei mesi dopo, ci siamo sposati.
Da tutto questo ho imparato che la vita sa sorprendere, e che occorre aprirsi alle opportunità senza timore: il futuro si costruisce anche nei momenti più semplici, con chi sa cogliere lattimo.




