Tradimento: non è un motivo valido per il divorzio

Cosa?! Lavinia quasi rovesciò la tazzina. Un tradimento non è un motivo per separarsi?! Sei sei seria?

Anzi, rispose Marina con tono calmo, come se parlassero di qualcosaltro che non fosse il suo matrimonio.

Ti ha tradito!

Ma dai, sorrise stanca e mescolò il caffè con il cucchiaino. Ci siamo traditi a vicenda molto prima.

Lavinia aggrottò le sopracciglia, si avvicinò:

Lo dici ora per sembrare forte?

No, alzò lo sguardo Marina. Nei suoi occhi non cerano né rabbia né lacrime, solo stanchezza. È solo che non voglio più fingere di essere una famiglia.

Una breve pausa.

Aspetta, parlò Lavinia più piano. Quindi, credi che il tradimento sia una sciocchezza?

Certo che no, scosse la mano Marina, ma non è il punto centrale. Il vero è quello che cera prima e quello che è venuto dopo.

Spostò la tazzina, quasi a togliere la barriera tra loro:

Vuoi che ti racconti? Solo, ti prego, non interrompere.

Vai, Lavinia spinse indietro la sedia, ti ascolto

***

Marina sospirò:

Vedi, eravamo una coppia come tante. Ci siamo conosciuti, sposati, abbiamo avuto due bambini, lipoteca, i lavori di ristrutturazione una corsa infinita e una quotidiana confusione.

Un giorno capii che, pur vivendo nello stesso appartamento a Trastevere, non vivevamo più insieme.

Sorrise con amarezza, breve e senza gioia.

Alessandro è sempre stato insoddisfatto. Sai, ci sono persone così non fanno nulla di male, ma il loro stare accanto è freddo, ti fa sentire sempre in colpa, ti fa sentire indegno

Lavinia annuì. Era tutto troppo familiare.

Ha iniziato a fare gli straordinari, a volte fino al mattino. Marina guardò fuori dal finestrino. Non gli ho chiesto nulla. Sono adulta, sapevo che se un uomo vuole nascondere qualcosa, lo nasconderà; se vuole andare via, se ne andrà. E se rimane, probabilmente è soddisfatto.

Non era lui a farmi sentire sola, era la sua assenza emotiva. Mi sentivo inutile, una zavorra ormai consunta.

Un ricordo le pizzicò il petto.

Poi fece una pausa. È successa quella gita. Ti ricordi?

La ricordo. Mi dicevi che ti soffocavi nella tua casa, nel silenzio opprimente, nei continui rimproveri che avevi bisogno di una scossa.

Proprio così! E sono partita

Il mare, il rumore delle onde, il sole. Come se avessi messo piede su un altro pianeta.

Lì, per la prima volta da anni, ho sorriso senza motivo. Accanto cera un uomo che ascoltava, non giudicava, non criticava. Era semplice, ordinario, senza grandi passioni, ma caldo. E basta così.

Lavinia si incrinò di nuovo:

Ma sapevi che era beh

Lo sapevo, Marina non si scusò, ma in quel momento, per la prima volta dopo tanto tempo, mi sono sentita viva, desiderata. Capisci? E sai qual è la cosa più orribile? Non è il tradimento. È che a casa nessuno ha notato che sono tornata cambiata.

Batté le dita sul tavolo, creando un ritmo.

Poi Alessandro ha trovato i nostri messaggi. Per caso o per caso? sorrise stortamente. Lui sapeva sempre dove cercare quello che voleva.

E cosa è successo?

Urla. Accuse. La valigia. La partenza. Il ritorno. Nuove urla, nuove accuse. E la frase che non dimenticherò mai.

Marina imitò una voce maschile secca: «Sono un uomo. Posso fare quello che voglio. E tu non riesco a guardarti non ti perdonerò mai».

Lavinia espirò lentamente:

Che schifo.

Beh, Marina scrollò le spalle, anchio non sono un angelo. In fondo, entrambi ci siamo logorati così tanto da non avere più energia per vivere insieme. Il tradimento è solo un sintomo, lultima goccia.

E dopo? chiese Lavinia, dopo una pausa.

Dopo, quando entrambi capimmo che non potevamo più condividere lo stesso tetto, lui ha chiesto il divorzio.

Hai avuto paura?

No. Non ho provato nulla. Lo guardavo e capivo: è solo la fine di un capitolo, logico e inevitabile.

I figli hanno accettato tutto con maturità, senza crisi né drammi.

Lhai lasciato così, senza lottare?

Certo. Marina sorrise serenamente. Qual è il senso di trattenere qualcuno che è già andato? Non è uscito di casa, Lavinia, è uscito da noi.

Lavinia rimase in silenzio.

Marina continuò:

E sai qual è la cosa più sorprendente? Dopo che è uscito, la casa è diventata leggera, silenziosa, facile. È come se qualcuno mi avesse tolto dallo zaino un peso enorme che portavo da dieci anni. sorrise. Per questo dico che il tradimento non è un motivo per il divorzio.

Allora qual è il vero motivo? chiese Lavinia.

Marina le fissò negli occhi.

Quando vivi con qualcuno e ti senti sola per anni, quando non appartieni più al suo mondo, quando stare a casa con lui è peggio che stare da sola. Questo è il vero motivo.

Si appoggiò allo schienale della sedia.

Il tradimento è solo un punto che laltro mette al tuo posto.

Lavinia si lanciò in avanti:

Marina! Ma sei seria?! sbatté la mano sul tavolo, non sono daccordo! Conosco mille persone che hanno passato tutto questo. Alcuni hanno divorziato, altri hanno perdonato ma nessuno ha mai giustificato il tradimento! È stupido, doloroso, umiliante. Come puoi parlare così?

Marina rispose con calma:

Lavinia, non difendo nessuno. Ho smesso di mentire a me stessa e affermo: il tradimento non è un colpo alle spalle, è lultimo gradino su cui le persone camminano insieme giorno dopo giorno, ora dopo ora. Insieme. Capisci?

Lavinia rimase immobile, mentre Marina aggiungeva sottovoce:

E sai spesso tradisce chi ha smesso per primo di sperare. Chi ha tirato, sopportato, salvato, per poi spezzarsi.

Quindi il traditore non è sempre chi sceglie la parte avversaria. A volte è chi sta accanto ma ti ha abbandonato da tempo. Dillo ai tuoi amici, così forse capiranno davvero cosa è successo loro. La vera lezione è che la felicità non nasce dal colpevole, ma dal riconoscere quando è il momento di lasciar andare e ricominciare a vivere liberi.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

17 − fourteen =

Tradimento: non è un motivo valido per il divorzio