Tu sei un traditore: il matrimonio non si farà! — Una promessa spezzata tra sospetti, vecchie foto…

Tu sei un traditore il matrimonio non si farà

Amore mio, ma che sciocchezze vai a pensare? Giulio appena gettò uno sguardo alla fotografia. Io amo solo te, nessunaltra mi interessa. Sicuramente è tutto un fotomontaggio.

Ah sì? E perché mai qualcuno dovrebbe fare una cosa del genere? Cecilia si irritò per la superficialità con cui Giulio aveva liquidato la faccenda. Sembrava quasi infastidito nel doversi giustificare.

Il salone di bellezza che aveva ereditato dalla nonna non le interessava più di tanto. In realtà, il suo cuore era nella scuola darte, dove insegnava pittura ai bambini. Rifiutare leredità non le era neanche passato per la mente: portava un ottimo introito e una donna fidata lo gestiva alla perfezione, permettendo a Cecilia di dedicarsi a ciò che più amava senza preoccupazioni. Solo una cosa le mancava: una famiglia.

Dopo la morte della nonna, a ventisette anni, Cecilia si era sentita terribilmente sola. Tutto cambiò quando, circa un anno dopo, conobbe Giulio a una mostra.

La sua timida gentilezza, lo sguardo sincero, la cura che mostrava per ogni piccolo dettaglio conquistarono subito il suo cuore.

Due mesi più tardi, Giulio la invitò a casa per conoscere il patrigno, Alessandro.

Mio padre se nè andato quando avevo solo quattro anni le confidò il fidanzato e mia madre si è risposata dopo dieci anni. Alessandro non lho mai chiamato papà, ma ci vogliamo bene.

Quando mia madre è mancata due anni fa, sono rimasto a vivere con lui.

Alessandro piacque molto a Cecilia: uomo distinto, sguardo vispo, discorso elegante, ne dimostrava almeno dieci anni di meno.

Anche lei gli fu subito simpatica.

Eh, che fortuna ha avuto il nostro Giulietto dichiarò scherzoso Alessandro, baciando con galanteria la mano della futura nuora.

Perché lo chiami fortunato, Alessandro? fece finta di offendersi Giulio.

Perché un uomo vero mica fa il commesso di articoli da hobby! rise luomo Ma almeno la sposa ti è andata bene!

Cecilia allinizio era un po impacciata ma poi rise di cuore alle sue battute, tanto da far ingelosire leggermente Giulio.

Dopo solo sei mesi, Giulio le chiese di sposarlo. Lei era innamoratissima, felice come mai prima dallora, già sognava una casa piena di quadri e di calore, quando inaspettatamente ricevette su WhatsApp delle fotografie che le fecero gelare il sangue.

In quelle foto, Giulio abbracciava e baciava con affetto unaltra ragazza, sorridendo con lo stesso sguardo timido che le aveva rubato il cuore poco tempo prima. La data sulle immagini era di appena due settimane prima.

Amore mio, ma che sciocchezze vai a pensare? ripeté Giulio dando appena uno sguardo alle foto. Io amo solo te, nessuna mi serve. Di sicuro quei ritratti sono stati falsificati.

E chi si prenderebbe la briga di farti questi trucchi? Cecilia non poteva sopportare che Giulio liquidasse tutto con tanta indifferenza, come se nemmeno provasse a difendersi.

Non ne ho la minima idea rispose lui, serafico. Al mondo ci sono tanti pazzi

A quel punto a Cecilia scattò qualcosa dentro. Un altro almeno si sarebbe difeso con forza, avrebbe giurato amore o promesso vendetta sulloffensore Giulio invece laveva tradita e non provava neanche a scusarsi davvero.

Sei un traditore! Il matrimonio non si farà! gridò Cecilia fuggendo dallappartamento, tra le lacrime e lo stupore del fidanzato.

Pianse in casa tre giorni, poi altri sette non mise piede fuori, chiedendo malattia; durante quel periodo rivoltò tutto nella sua testa tra laltro Giulio non si fece mai vivo ma alla fine si riscattò.

Ma se davvero quelle foto fossero una montatura? Oggi, con lintelligenza artificiale e i programmi per le immagini, tutto è possibile E lei aveva ceduto così facilmente!

Alla fine scoprì, con un po di indagini sul web, che la ragazza delle foto esisteva davvero. Aveva profili social popolari e si chiamava Marina. Marina accettò subito di incontrarla.

Ma queste sono foto vecchie! rise Marina, dopo aver visto le immagini e aver ascoltato il racconto di Cecilia. Più di un anno fa, ormai.

E questa data? insistette Cecilia.

Ma dai! Modificare una data è la cosa più elementare del mondo! rispose Marina con un sorriso di compassione. Se uno vuole davvero, fa tutto.

Sei stata tu a mandarmele?

Io? Ma figurati! Con Giulio ci siamo lasciati quasi subito, non ci trovavamo, e adesso sto per sposarmi anche io!

Davvero? Però sul tuo profilo non vedo nessun fidanzato Cecilia la scrutò con sospetto.

La felicità ama il silenzio rispose Marina senza scomporsi . Quando arriveranno le foto delle nozze, allora sì che le pubblicherò!

Quindi davvero qualcuno aveva orchestrato tutto solo per dividere Cecilia da Giulio e lei aveva creduto subito, ferendo luomo che amava. Doveva rimediare.

Ma allinvio dei suoi messaggi e alle telefonate Giulio non rispondeva. Allora dopo due giorni decise di andare a casa sua, la sera, per essere certa di trovarlo. Ma lo vide proprio scendere dalla macchina di Chiara, unamica di infanzia che aveva sempre avuto un carattere troppo acceso per piacere davvero a Cecilia.

Da bambine giocavano insieme, poi avevano preso strade diverse, e si erano riviste solo un anno prima, quando morì la nonna di Cecilia, perché Chiara insisteva per acquistare il salone di bellezza. Sosteneva che la zona fosse perfetta per aprire un centro massaggi ne aveva già due. Ma Cecilia ben sapeva come venivano gestiti quei centri e non aveva alcuna intenzione di cederle la sua attività.

Così, mentre cercava di digerire tutto, vide Giulio e Chiara salutarsi teneramente.

Hai visto? Te lavevo detto che Giulio era un inetto risuonò una voce alle sue spalle.

Buonasera, signor Alessandro! Cecilia si accorse che il patrigno di Giulio le era proprio dietro.

Buonasera a te! Giulio non si annoia Sposati con me, ragazza mia la battuta voleva essere scherzosa, ma gli occhi erano pieni di serietà.

Mi scusi, devo andare Cecilia scappò via quasi correndo, imbarazzata.

Individuare Chiara fu facile. Arrivata nel cortile della sua casa, la vide appena parcheggiare.

Così vuoi portarti via il mio fidanzato? la affrontò Cecilia senza paura. Però con le foto hai sbagliato tutto. Ho scoperto tutto.

Che foto? Chiara sembrava davvero non capire. Tu di che parli?

Non dirmi che non sei tu che hai mandato quelle immagini di Giulio insieme a unaltra? Volevi sistemare tutto facendo credere che lui ti preferisse?

Cecilia, ma ti senti bene? Io non ti ho mandato nulla. E comunque Giulio mi cerca solo da una settimana. Pensavo che vi foste lasciati

Cecilia guardò Chiara dritta negli occhi: non sembrava mentire. Forse doveva rifletterci a casa, in silenzio.

E io che pensavo volessi vendere il salone! urlò Chiara mentre Cecilia se ne andava, ma lei non si voltò.

A casa, una volta ripresasi, provò ancora a chiamare Giulio. Questa volta lui rispose.

Va bene, vieni da me acconsentì, con voce stanca. Penso di aver preso linfluenza. Non mi sento molto bene.

Non serviva che glielo ripetesse.

Giulio, ho sbagliato tutto! Perdonami Ma ti amo troppo, sono stata gelosa, sembrava tutto vero Scusami.

Va bene fece lui alzando le spalle. Può capitare.

Sei meraviglioso! Cecilia gli si gettò al collo. Ti amo così tanto!

Ma Giulio la respinse delicatamente.

Restiamo amici.

Come? Ma dobbiamo sposarci!

Cecilia sospirò lui sposerò Chiara.

Cosa? Ma tu mi giuravi amore! Dovevamo sposarci

Ti prego, senza scenate. La tua emotività eccessiva mi ha fatto cambiare idea. Io cerco stabilità. E Chiara ha unattività che rende molto di più. Devo pensare anche al mio avvenire.

A Cecilia mancò la voce. Sentiva solo un gran vuoto. Giulio laveva semplicemente usata e ora la cambiava con facilità.

Corse via dalla casa di Giulio, si lasciò cadere su una panchina, incapace di reggersi in piedi.

Dopo poco, al suo fianco si sedette Alessandro.

Povera piccola mia le accarezzò piano la testa Non preoccuparti, meglio che sia andata così.

Non capisco solo chi possa aver orchestrato tutto questo e Cecilia scoppiò a piangere.

Io disse piano Alessandro.

Lei? Ma perché? Cecilia smise subito di piangere.

Mi sono innamorato di te dal primo momento che sei venuta a casa nostra. E ho deciso subito: ti sposerò io! Ma tu non mi vedevi, cera solo Giulio, Giulio. Ma lui non ti meritava Sentivo Giulio vantarsi con gli amici di aver trovato una compagna agiata. Ho capito che non ti avrebbe mai lasciata, per soldi. Così ho deciso di aiutarti E ho avuto modo di farlo. Non importa come.

Ma si rende conto che mi ha rovinato la vita?!

No. Te lho salvata. Più in là avresti sofferto di più. Sposami, Cecilia.

Lei è pazzo! Cecilia si alzò di colpo e tornò a casa decisa a lasciarsi tutto alle spalle.

Abbandonò la città, ma Alessandro la cercò ancora, inviandole lettere e non smettendo di sperare. Alla fine tornarono a sentirsi, solo come amici.

Un anno dopo luomo lasciò questa terra, lasciando tutto in eredità a Cecilia, che però non provò gioia per questo. Era semplicemente abituata alla sua presenza.

Giulio, invece, fu furioso per la perdita della casa, ma ormai Cecilia di lui non voleva più saperne niente.

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