Un pomeriggio, nella fredda luce di un appartamento di Roma, la mia exmoglie Martina e la nuova compagna Ludovica si incrociarono per puro caso. Che destino crudele, vero?
Io e Martina ci siamo separati qualche mese fa; da allora vivo in un bilocale affittato a 800 al mese. Nonostante la rottura, manteniamo un rapporto civile. Poco più di un mese fa, Martina è venuta a casa mia alle prime luci dellalba per recuperare alcuni file dal nostro vecchio portatile.
Quella mattina non ero solo: con me cera la dolcissima Ludovica, una ragazza di pochi anni più giovane di Martina, che avevo incontrato prima che la separazione fosse definitiva.
Appena la porta si aprì, Ludovica uscì dal bagno avvolta solo in un asciugamano, il suo corpo snello appena coperto. Passò accanto a Martina e, senza esitazione, le rivolse un saluto:
Buongiorno, Martina.
Buongiorno, Ludovica.
Un attimo di silenzio si fermò nellaria, poi la giovane, arrossendo, balbettò:
Ah, ora forse non potrò più dare il voto.
Le due cominciarono a ridere fragorosamente, mentre io rimanevo lì, immobile, come un idiota che non capisce più nulla. Il giorno dopo, però, Ludovica ottenne il voto automaticamente, come se nulla fosse accaduto.
Ora mi trovo a fissare il soffitto, preoccupato che, per un perverso scherzo del destino, possano finire davvero amiche. Dite, devo temere così tanto? O tutto si sistemerà come in un film, dove il dramma si placa e la vita riprende il suo corso?




