Diario personale, 14 aprile
I genitori di Martina ci hanno fatto un regalo di nozze davvero incredibile: un appartamento! Ce lhanno consegnato ufficialmente con le chiavi dicendo che dora in avanti eravamo noi i proprietari, ma essendo in un palazzo nuovo, lavevano acquistato ancora da ristrutturare. Mia suocera, però, ha subito detto che se loro ci avevano regalato la casa, allora spettava ai miei genitori aiutarci con i lavori. I miei avevano già dato una bella somma di soldi in contanti, ma hanno accettato di aiutarci anche con la ristrutturazione.
Appena sposati, ci siamo messi subito a lavoro. Mio padre fa il muratore, quindi si è occupato di comprare il necessario e io mi sono messo a dargli una mano. A volte anche Martina veniva a collaborare insieme a noi.
Ogni tanto ci raggiungeva anche mio suocero. Abbiamo deciso di non affittare nessuna casa provvisoria mentre si facevano i lavori, per risparmiare e stare intanto dai genitori di Martina.
Un giorno, mentre cercavo alcuni documenti, mi sono imbattuto nelle carte dellappartamento. Qualcosa mi ha lasciato senza parole e terribilmente deluso: la suocera risultava essere la proprietaria!
Quella sera dovevo andare con papà a comprare tutto il materiale per il bagno, ma gli ho detto di rimandare al giorno dopo: gli ho spiegato cosa avevo scoperto e che volevo chiarire la questione una volta per tutte.
Papà, perché è la mamma di Martina ad avere la proprietà della nostra casa? Perché Martina non è la proprietaria? ho chiesto senza tanti giri di parole, quando tutti erano a casa.
Sei proprio ingenuo! mi ha risposto la suocera senza pensarci due volte. È ovvio, caro. Così non rischiamo di ferire la nostra Martina.
E cioè?
Se ti separi da lei potresti pretendere metà della nostra casa!
Nostra? Ma allora è giusto che io e papà investiamo tempo e soldi nella ristrutturazione, che costa quasi quanto metà dellappartamento? E perché dovremmo lasciarci? Ci siamo appena sposati!
Mamma, ti avevo chiesto di intestare la casa a me ha sussurrato Martina.
Allora lo sapevi anche tu di questa storia?
No… cioè, lo sapevo, ma ti avevo detto che la casa doveva essere a nome mio!
Che bel modo di cominciare una vita insieme, Martina! Con una bugia!
È passato qualche giorno da quando sono tornato dai miei. Non so ancora cosa fare. Martina vorrebbe parlarmi, ma io devo rifletterci sopra. Non immaginavo una tale bassezza dai suoi parenti; forse è così in tutte le famiglie?
Che cosa dovrei fare in una situazione del genere?




