Un Regalo dal Cuore: Un’Offerta Imperdibile per Ogni Occasioni!

Regalo di cuore.

Filomena era sempre la donna più in vista di tutto il paese di San Giovanni di Montagna. Nonostante gli anni passati a lavorare sotto il sole, a spostare sacchi di fieno, a far fronte a una famiglia numerosa, al bestiame e al orto, non aveva mai perso il sorriso né la figura, neanche quando gli occhi cominciarono a farsi più stanchi. Dopo tutti quei decenni di vita rurale, la sua dignità era ancora intatta

Giovane, Filomena era celebre nei villaggi vicini per il suo fascino: un viso rotondo, una treccia spessa di capelli neri e ricci, occhi verdi leggermente a mandorla e labbra naturalmente carnose. Tante cotte la inseguivano, anche i più temerari dei paesi limitrofi. I genitori, benestanti contadini, non avevano fretta di vederla sposata: la mandarono a Firenze per studiare per diventare maestra, e ogni estate, quando tornava al casale per le vacanze, faceva finta di valutare un pretendente del posto.

Un giorno, mentre Filomena passeggiava elegante lungo la via principale, un giovanotto apparentemente casuale la notò, sistemò i pantaloni senza buche e si pulì il naso con un fazzoletto. Le rivolse un sorriso smagliante, un occhiolino e un ti porto a casa dopo il ballo, che ne dici?. Lei, con un cenno del capo, lo evitò e si diresse verso casa, dove la madre cominciò a raccontarle dellultimo cacciatore di cuori.

Oggi è di nuovo il figlio dei Selivan, un vero ciarlatano! sbottò la mamma. Ieri invece è arrivato un giovane fiero in una Fiat 500 del padre, si pavoneggiava dicendo di essere amico del sindaco e che presto lo avrà assunto

Ma, mamma, non cè proprio nessuno che mi piaccia? rispose Filomena. Tutti sono così sfrontati, si credono eroi e non capiscono che potrei cadere dal loro entusiasmo.

Il più giovane dei fratelli, Sergio, osservava la sorella da dietro il portico, senza mai osare avvicinarsi. Un giorno, mentre Filomena attraversava il giardino, i fiori in fiore e gli uccellini cinguettanti la fecero sembrare una fata. Sergio, col cuore che gli balzava in petto, decise di chiedere consiglio alla madre su come conquistare la sorella senza farla ridere.

Figliolo, guarda te stesso nello specchio e poi controlla il portafoglio disse la madre con un sorriso. Sei un uomo buono, ma non un principe di fiaba. Se fossi bello come le statue del Duomo, forse andrebbe meglio, ma guarda comè la concorrenza: tutti i pretendenti intorno a lei sono più ricchi di un negozio di formaggi.

Lo so, lo so, mamma replicò Sergio. Ma se dovessi scegliere tu una sposa, quale tipo di regalo ti farebbe battere il cuore?

Non mi hanno chiesto di scegliere, mi hanno già regalato il figlio del sindaco. Se potessi scegliere, vorrei un dono che non costi tre vacche al mercato, ma che rimanga dolce per il cuore, qualcosa che non trovi in una drogheria rispose la madre, battuta da una mucca che muggeva nella stalla.

Sergio, fra una risata e laltra, ricordò una conversazione segreta tra la madre e la nonna, dove girava voce di un sapone speciale.

Figlia, vieni qui che ti mostro. La vicina mi ha portato due blocchi di sapone di una fabbrica molto prestigiosa. Hanno un profumo così unico, sembra di respirare fiori di campo dopo la pioggia disse la madre, mostrando un piccolo pezzo avvolto in carta da giornale.

Filomena annusò il sapone e rimase incantata dal profumo delicato. La madre lo avvolse in una vecchia rivista e lo mise su una mensola come se fosse un tesoro, promettendo di provarlo il prossimo giorno di bagni nella cantina.

È un peccato che non si trovi in negozio commentò Sergio, intuendo che quel sapone poteva essere il regalo perfetto per Filomena, qualcosa di raro che nessuno avrebbe potuto comprare al supermercato di Firenze con i suoi euro.

Il villaggio si stupì quando, contro ogni aspettativa, Filomena accettò di sposare Sergio, un ragazzo più basso, magro, dal viso pallido e costellato di lentiggini, quasi trasparente come una nuvola di latte. Inoltre, era povero, figlio di un padre morto giovane e di una madre che lottava per tre figli.

Col tempo, la gente smise di parlare, persino invidiosa della loro allegria, e la storia della coppia divenne leggenda, narrata dalle nonne fino a quando le loro mani non furono più robuste.

Lo vedo arrivare, Sergio, con passo solenne, come se portasse una bandiera rossa sulla piazza del mercato diceva Filomena, mentre lui le porgeva il sapone con un gesto quasi regale. Tieni, è un dono dal profondo del cuore. Ti proteggerà la bellezza fino alletà più avanzata, e se vuoi, tornerò a cercarti un altro barattolo.

Filomena, perplessa, tenne il pezzo di sapone inciso Domestico e, senza parole, gli sorrise. Era divertente, ma anche commovente: tutti quei pretendenti si erano dimenticati di cosa voleva davvero, di quel dono sincero che veniva dal cuore.

Vide in Sergio una natura gentile, unumoristica prontezza danimo, e capì che con lui la vita non sarebbe mai stata noiosa. E non si sbagliò. Il marito, nonostante non si sdraiasse mai su un morbido divano perché in campagna chi ha un divano? aiutava sempre in casa, accudiva i bambini mentre lei lavorava nei campi, e non esitava a prendere su di sé compiti tradizionalmente femminili.

Gli abitanti del villaggio, a tratti increduli, continuavano a chiedersi come Filomena conservasse ancora quella bellezza, ma la risposta era semplice: Si lava con il sapone di Sergio, quello è il suo segreto!.

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