Ciao, ascolta questa storia che mi ha fatto proprio riflettere. Qualche tempo fa una donna, Luisa, è andata a trovare la sua cara amica, Letizia. Ora, Letizia si era sposata per la seconda volta. Il primo matrimonio? Un vero disastro, te lo puoi immaginare: il marito beveva, era insopportabile, poi alla fine lha pure piantata per unaltra. Una tristezza. Luisa le è stata sempre accanto in quel periodo, lha sostenuta, lha aiutata, le è stata vicina per tutto Perché alla fine lamicizia è proprio per questo, o no?
Passano dieci anni e Letizia incontra un altro uomo, stavolta uno in gamba per davvero: Edoardo, laureato, con un ottimo lavoro, tutto il contrario del primo marito. Luisa era contentissima per lei, figurati. Così, quando Letizia la invita nella nuova casa che aveva appena comprato col marito, Luisa si presenta con una bella torta fatta in pasticceria, dei regali, e un bel sorriso. La casa ristrutturata era proprio bella, che bei colori, che atmosfera! Insomma, erano tutti contenti al tavolo, tra una tazza di tè e un pezzo di torta.
Edoardo, il marito, era uno di quelli brillanti, sai? Sempre a far battute, sempre pronto con la risposta pronta. Tanto colto, che parlava di libri, di arte, di scienza Ma a un certo punto ha iniziato a prenderla un po troppo su Luisa: battute sul fatto che lei fosse poco aggiornata, che conoscesse solo cose da vecchia Italia, perfino della sciocchezze di cui sarebbe piena la sua testa. Diceva, ridendo, che Luisa non aveva mai letto Murakami, che Pelevin neanche sapeva chi fosse, e che la scienza smentiva tutte le superstizioni di cui lei parlava.
Poi ci è andato giù anche col look: che la sua pettinatura era retrò, i vestiti da anni Novanta, e rideva. Insomma, tutta questa ironia non smetteva più, e Luisa ci è rimasta di sasso, non sapeva che dire. Letizia invece rideva anche lei, orgogliosa dellarguzia del marito.
Edoardo a un certo punto è passato pure ad ironizzare sul gatto di Luisa. Lei gliene aveva parlato solo per spostare il discorso su qualcosa di più leggero: aveva raccolto la micina per strada Ma Edoardo ha subito fatto la battuta che i gatti sono portatori di malattie, che chi prende animali randagi lo fa soltanto perché ha dei problemi psicologici, narcisismo represso, roba così.
Letizia rideva pure di queste cose, soprattutto quando Edoardo faceva esempi di zitelle piene di gatti.
E Luisa, così su due piedi, si è messa a piangere. Una sciocchezza, lo so, una reazione infantile, improvvisa. Si è scusata, ha detto che aveva mal di testa, ha salutato ed è andata via.
Il mal di testa cera davvero, come una martellata che non passa. E che vergogna, per quelle lacrime davanti a tutti! Ma cosa vuoi farci? Camminava, senza più piangere, ma con un senso di freddo che la faceva tremare, benché fosse piena estate. E si vergognava delle sue lacrime, di non essere stata capace di ribattere in una discussione brillante, e del fatto che non avesse letto Murakami, di aver raccontato dei sogni
Ma vergognarsi, in realtà, dovrebbe essere chi invita una persona a casa e permette che venga derisa davanti agli altri. O chi parla del proprio amico, o di un film amato, di un libro, della propria fede, e poi lascia che vengano offesi. O chi mette una foto di un autore preferito sul proprio profilo e poi lascia che altri lo denigrino. Sono tutte forme della stessa cosa: un piccolo, silenzioso tradimento.
Tradire, sai cosè? È offrirlo agli altri per farlo sbeffeggiare. Oppure lasciarlo andare incontro alla rovina. Ecco che cosè il tradimento.
Ma Luisa quelle parole dentro non riusciva neanche a trovarle. Lei non aveva letto abbastanza libri, non si sentiva una tipa da intellettuali. Quello che voleva era solo tornare a casa, dalla sua gatta. La quale, per inciso, non aveva mai letto un libro, non faceva battute fulminanti Ma si è solo sdraiata lì vicino, sul divano, e ha cominciato a fare le fusa in silenzio
Dopo quella volta Luisa non è più andata a trovare Letizia. Ma poi, a dire il vero, nemmeno ci sarebbe più potuta andare: Letizia ed Edoardo hanno iniziato a litigare, dividersi la casa, addirittura sono finiti in tribunale. Lui era davvero energico, pure troppo intelligente, forse.
Ma vedi, funziona sempre così: alla fine, chi viene tradito, tradisce a sua volta. A volte basterebbe poco: smorzare una battuta cattiva, non permettere che si sminuisca unamica davanti a tutti. Chissà, magari anche un uomo così avrebbe imparato a rispettare di più la moglie, e forse non sarebbe mai arrivata a finire così.
Chi tradisce, non viene mai stimato. E viene tradito a sua volta.



