FELICITÀ AMARA
– Ma che cosa non va in quella ragazza? È una brava donna, educata, ordinata, studiosa. Ti vuole bene, disse con lieve rimprovero la signora Elena Neri, guardando suo figlio.
– Mamma, lascia fare a me rispose Daniele, ponendo fine alla discussione.
Elena lasciò la stanza sospirando pensosa.
«Lascia fare Quante donne ha già cambiato E ha quasi quarantanni. Tra poco non avrà più voglia di nessuna. Niente e nessuna gli va mai bene», rifletteva amaramente.
– Dani, viene a pranzo, chiamò Elena dalla cucina.
Daniele arrivò subito e iniziò a gustare con piacere la minestra di fagioli di sua madre.
– Grazie, mamma. Come sempre, squisito.
– Dovresti dirlo alla tua moglie, non a me, Elena continuava a ribadire.
– Mamma Daniele finì la macedonia e si preparò a lasciare la cucina.
– Aspetta, figliolo. Sai, mi è venuto in mente che una volta sono andata dalla cartomante. E lei, appena mi vide sulla porta, disse: A tuo figlio spetterà una felicità amara.
– Mamma, non darci peso, sorrise Daniele.
Nella vita di Daniele, negli anni, erano apparse e scomparse tante donne alcune amate, altre meno.
Irina era intelligente, colta e saggia, quasi più matura della sua età. Era capace di dare consigli utili a Daniele, che pure aveva nove anni più di lei.
Allinizio, a Daniele piaceva. Poi però cominciò a vederla come unamica più grande, non di più. La relazione perse colore. Si lasciarono.
Paola aveva un figlio di otto anni. Daniele non riuscì mai a entrare in sintonia con il bambino, anche se, a modo suo, voleva bene a Paola. Era bella, ma aveva un carattere difficile. Non era facile starle dietro. Per ogni piccolo torto, che fosse suo o suo, Daniele cercava sempre di farsi perdonare portandole regali. Ma le liti erano frequenti e sciocche.
A queste relazioni mancava qualcosa forse una certa serenità, una stabilità vera.
Veronica era un ideale. Una donna come poche. Daniele aveva anche pensato di sposarla. Sembrava onesta, pura, riflessiva. Con lei anche le conversazioni volevano la massima delicatezza.
Si era trasferito nella casa di Veronica. Aveva voglia di avere dei figli insieme almeno due. Poi, però…
Al ritorno da un viaggio di lavoro, trovò Veronica a letto con il suo ex compagno di liceo. Una scena tipica…
Daniele tornò a vivere da sua madre. Basta romanticismo.
Farò il solitario. Non è poi così male. La famiglia migliore è fatta da una sola persona, scherzava amaramente con la madre.
Elena sospirava e scuoteva le spalle.
Possibile che la tua felicità non arrivi mai, figlio mio?
Eppure il destino arrivò, allimprovviso.
Daniele partì per lennesima trasferta di lavoro. Sul treno prese il solito posto, cuccetta inferiore. Nello scompartimento entrò una donna.
Scusi, signore, potremmo scambiarci il posto? Mi concederebbe la cuccetta sotto, per favore?
Certo, nessun problema, rispose Daniele.
La osservò da capo a piedi. Niente di particolare. Eppure il cuore gli sobbalzò. Che sia lei il destino?
Si sistemò sopra e si appisolò
Finalmente si è svegliato. Si accomodi, venga a prendere un po di dolce, cinguettava la sconosciuta.
Daniele scese e iniziarono a parlare. Lei si chiamava Lucia.
Daniele, piacere Lucia.
Conversarono per tutta la sera. Con Lucia Daniele si sentiva leggero, come mai prima. Non provava a far colpo. Gli sembrava di conoscerla da sempre.
Si scambiarono i numeri di telefono, giusto per precauzione.
Dopo due settimane, Daniele sentì il bisogno di ascoltare ancora la voce di Lucia
E cominciò tutto: incontri, baci, promesse
Ormai Daniele non capiva come avesse fatto a vivere senza Lucia. Quarantanni! Con tutte le altre, aveva sempre saputo chiudere con facilità. Ma con lei era diverso. Nessun limite, nessun confine
Voleva tuffarsi completamente nella vita di Lucia.
Lei avvolgeva Daniele damore puro, dattenzione, di comprensione.
Dopo tre mesi, Daniele le chiese la mano con il cuore in mano.
Daniele, ho sette anni più di te. Ho tre figli. Viviamo in una casa popolare, Lucia non sapeva e non voleva mentire. Gli raccontò tutto.
E sei vedova. Lucia, lo so già tutto. Ho visto anche i tuoi bambini. Viva da me, è deciso. Amo ogni angolo di te. Sei tu, la mia donna per caso e lultima per scelta, le baciò le labbra.
Va bene, proviamo, disse Lucia, arrossendo.
No, non proviamo, Lucia. Restiamo insieme, per sempre disse Daniele stringendole la mano Hai capito? Per sempre.
Quando Elena Neri seppe dei piani del figlio, riuscì solo a dire cupa:
Dopo tanta scelta, proprio una donna così comune, così semplice
Dopo nove mesi nacque una bambina, un raggio di sole in famiglia.
Daniele era felice, ma si preoccupava per Lucia. Non voleva che si spezzasse.
Un raggio di sole non è mai facile da crescere.
Oggi la piccola ha otto anni. Tutta la famiglia adora la bambina. Daniele adora Lucia sopra ogni cosa.
Una felicità forse amara, ma pur sempre felicità. Perché la vita insegna che il vero amore non è mai perfetto, ma è fatto di coraggio, accettazione e fiducia, anche quando prende vie inattese.






