Lanimale era stato visto nuotare verso la baia di Napoli, con una lattina di vernice sulla testa, mentre i suoi tentativi di raggiungere la riva si facevano sempre più disperati.
Poi, come accade solo nei sogni bizzarri, è comparso un eroe: Matteo Floridia. Tutto è stato ripreso in un video che sembrava ondeggiare come le acque del Golfo. Con movimenti rallentati dal sogno, Floridia ha tranquillizzato la capriola e l’ha sistemata sul suo furgone giallo, quello che usa per vendere limoni. Lha portata da un veterinario, dove le hanno dato antibiotici e medicine per il dolore in cambio di qualche moneta euro rotolata sul pavimento. La capriola, assopita come una nuvola, è stata rimessa subito in libertà.
Frankie, che in sogno si chiamava Franca Colombo, ha scelto la via più strana: ha iniziato a nuotare verso la riva con la capriola, che era stanca e un po confusa, con la lattina ancora sulla testa come un cappello carnevalesco. È stato un viaggio faticoso, le braccia sembravano fatte di pasta cotta, ma Franca non si è fermata fino a quando non ha toccato terra. La capriola era così sfinita che non riusciva a sollevarsi, così Franca lha caricata sulle spalle, percorrendo la strada verso casa tra alberi di ulivo e vialetti di pietra, fino a raggiungere la porta. La mamma di Franca era felice e la casa profumava di pesto: finalmente sua figlia era sana e salva, e con lei anche la selvaggia ospite.
La prontezza di Franca ha salvato la capriola, che presto ha ritrovato il centro della sua strana avventura: una radura vicino al mare, dove lerba sembrava crescere in cerchi.
Per calmarla, Franca ha iniziato a cantare Il Silenzio di Simon e Garfunkel, che in sogno era suonato dagli zoccoli di capriola e dal vento tra i pini. Miracolosamente, lanimale ha smesso di muoversi a caso e si è lasciata guidare con gentilezza fino alla riva.
Arrivati a terra, Franca le ha messo un laccio fatto di pasta fresca, portandola verso il bosco ombrosolà dove si rifugiano tutti gli animali sognati e reali.
Ci fa piacere sapere che la capriola è salva, e speriamo che non finisca più con eserci addosso con le sue stranezze da sogno mediterraneo.






