Vorrei andare d’estate al mare dai parenti di mio marito, ma mia madre si oppone perché ha bisogno di aiuto nell’orto.

Diario personale, 7 marzo

Oggi mamma si è già arrabbiata con me appena ha saputo che i parenti di mio marito ci hanno invitato a trascorrere lestate da loro. Vivono vicino al mare, in Liguria, e sarebbero felicissimi di ospitare me e mia figlia per tutta lestate. Ovviamente voglio andare: il pediatra stesso ci ha consigliato di portare la bambina al mare durante lestate, così si rafforza e si ammala meno durante lanno.

Ma mamma si è subito dispersa in lacrime, dicendo che è una cosa inaccettabile, perché destate cè sempre tantissimo da fare nellorto e non può cavarsela da sola. Conta moltissimo sul mio aiuto, e mi rinfaccia che anche lanno scorso non sono stata abbastanza presente. È vero, ma lanno scorso la bambina aveva solo pochi mesi, e non avevo tempo per occuparmi dellorto di mamma.

Già ai tempi del liceo, ne avevo già abbastanza dellorto di casa. Tutti avevano estati e vacanze libere, e invece io dovevo andare quasi ogni giorno nel nostro piccolo campo dietro casa, con la lista di cose da fare: sradicare le erbacce, innaffiare, raccogliere. I miei genitori lavoravano e riuscivano ad andarci solo nei fine settimana. Ma visto che io avevo il pomeriggio libero, perché non aiutare nellorto?

Mentre gli altri ragazzi della zona uscivano, facevano il bagno al lago o giocavano a calcio, io avevo sempre le mani nella terra e il viso al sole cocente, tutto per sentir poi mamma che il fine settimana, quando metteva mano ai suoi adorati pomodori o basilico, mi criticava il modo di lavorare.

Quando sono passata alluniversità, volevo guadagnare qualcosina destate, magari facendo baby-sitter o lavorando nei bar. Immancabilmente, anche queste scelte mi sono state rinfacciate.

Quando mi sono sposata, mamma ha subito cercato di tirare dentro anche mio marito nei lavori dellorto. Lui ci ha provato un paio di volte, ma appena ha capito che era fatica senza fine, ha detto decisamente di no. Mamma, indignata, ha ribattuto che non produceva solo per lei, ma anche per noi, ma mio marito ha ragionato che era molto più semplice e conveniente comprare ciò che serviva direttamente dal supermercato piuttosto che passare i sabati nellorto di mia madre.

Io pure andavo sempre più di rado, anche se ogni volta mamma mi faceva pesare la distanza come se fossero chilometri e chilometri. Poi sono rimasta incinta e almeno per un po il problema è sparito da solo: non potevo occuparmi di orto e terra con il caldo che non sopportavo proprio.

Dopo aver partorito, ho saltato direttamente tutta la stagione dellorto, anche se mamma faceva intendere che volendo si poteva trovare una soluzione. Ma neppure lei ha voluto insistere, rendendosi conto che con una neonata era impossibile fare i lavori fatti bene. Però già si faceva i suoi progetti per lanno dopo: “tanto la bimba crescerà, potremo stare tutte lì, ognuna a turno a controllare, e tu tornerai ad aiutarmi con lorto”.

E poi la bambina starà benissimo. In città è tutto inquinato e sporco, la verdura coperta di smog, mentre in campagna ci sono aria pulita e tanto sole, compriamo una piscinetta e le mettiamo lombrellone, così anche lei si diverte, fantasticava mamma.

A me queste prospettive non scaldano il cuore ma non lho mai detto ad alta voce, per evitare scenate. I miei progetti sono sempre stati altri.

Durante le feste di capodanno, la sorella di mia suocera, cioè la zia e madrina di mio marito, è venuta a trovarci. Lui ci è molto legato, la considera quasi come una seconda madre. Lei vive, insieme al marito, in una villetta a pochi passi dal mare a Sestri Levante; il loro figlio ormai è grande e lavora da anni allestero, così sono rimasti soli in casa.

Ci hanno invitati a passare lestate da loro, gratis ovviamente. Hanno detto che sarebbero felicissimi se potessimo stare là.

Allinizio pensavo fosse solo cortesia, invece la zia ha chiamato più volte mio marito, ricordandogli che ci aspettano davvero. Mio marito, ovviamente, non può prendersi tutta lestate, ma si è organizzato per prendere una settimana allinizio per accompagnarci, e una a settembre per recuperarci.

Abbiamo desiderato per anni una vacanza vera al mare, e il medico ha proprio suggerito di portare la bambina per rafforzarla. Quindi sono decisa ad andarci. Solo mamma ha rovinato latmosfera.

Allimprovviso, secondo lei, il sole ligure è troppo forte, dove mai andrei a stare tra estranei (cosa non vera!), e il suo orto varrebbe quanto e più del mare per la salute della piccola. E ovviamente si è ricordata che lanno scorso ha fatto tutto da sola, insinuando che la cosa non si ripeterà.

Io però sono determinata ad andare, e questo fa arrabbiare ancora di più mamma.

Dopotutto, chi di sano giudizio, potendo scegliere tra orto e mare, sceglierebbe lorto? Soprattutto se non abbiamo bisogno di nulla di tutto quello che produce. Compriamo tutto al supermercato, e le conserve di mamma – passata, marmellata e sottoli – stanno ancora in cantina, accumulate da anni e ormai nemmeno le consumiamo più.

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