Zia, hai un po’ di pane? Potresti darlo anche a me?

Giulia ha 37 anni e non si è mai sposata. Per anni ha lavorato come ragioniera, ma ancora non riesce a capire quale sia il vero senso della sua vita. Si sente spesso persa, come se non avesse ancora trovato la sua strada.

Quella mattina era ancora più assonnata del solito. Si è svegliata a fatica e si è forzata ad alzarsi: la aspettava un altro turno di lavoro. Da qualche mese, infatti, aveva lasciato i conti per lavorare come cameriera in un bar con terrazza estiva nel centro di Firenze. Se toccava a lei lapertura, doveva essere pronta per servire i primi clienti già dalle sette, quindi usciva di casa alle cinque.

Abitava in periferia e, per non rischiare ritardi, prendeva due autobus con coincidenze spesso inaffidabili. Bastava un po di traffico o un autobus in ritardo, che andava tutto allaria.

Come ogni mattina, Giulia ha iniziato a pulire i tavolini della terrazza, che anche nel giro di una notte si ricoprivano sempre di polvere. Voleva che i clienti trovassero tutto in ordine. Tra sé e sé canticchiava una vecchia canzone italiana, quasi per farsi più coraggio.

Ad un certo punto, una vocina di bambina le è arrivata allorecchio: Anche la mia mamma canta bene. Giulia si è girata di scatto, stupita di trovare qualcuno così presto. Davanti a lei, una bambina sui sei anni, da sola. Si è guardata intorno, confusa.

Che fai qui tutta sola a questora, piccola? La bambina le ha sorriso timida: Sono uscita a fare una passeggiata e volevo prendere del cibo per me e mio fratello. Zia, hai un po di pane? Si vedeva che aveva fame. Ma certo che si trova qualcosa. Vieni, siediti un attimo, vado a vedere in cucina. E tuo fratello dovè?

È a casa, dietro langolo, con la nonna. rispose la bambina. Giulia ha evitato di chiederle dove fossero i genitori, ma la piccola ha anticipato ogni domanda: La mamma e il papà non ci sono più da tanto, e la nonna è molto anziana a volte si dimentica anche di noi. Dimentica tutto.

Giulia è rimasta senza parole, come se le si fosse fermato il respiro.

Non voglio disturbare, veramente. Vorrei solo un po di pane. Così lo porto a mio fratello e alla nonna, sussurrò la bambina. Non ti preoccupare, aspettami qui. Vengo anchio con te. Non andare via, le disse Giulia con dolcezza.

Giulia chiese a una collega di coprirla per un momento e seguì la bambina. Arrivate a casa sua, la piccola ha tirato fuori le chiavi e sono entrate: lì cera un bimbo di un anno e mezzo che giocava per terra e appena le vide sorrise. Sul letto, invece, una signora anziana sembrava completamente assente, quasi in uno stato di torpore.

Oddio ma cosa sta succedendo qui? pensò Giulia incredula.

Prese il telefono e chiamò subito unambulanza. I soccorritori arrivarono in fretta e portarono via la nonna, capendo subito che era molto grave. Giulia, senza pensarci due volte, prese i bambini e li portò a casa sua.

Lì cera suo figlio, Carlo, che aveva 13 anni. Anche lui allinizio era sbalordito, ma appena Giulia gli spiegò la situazione, accettò di buon grado. Tra loro cera sempre stata fiducia, non si erano mai scontrati inutilmente. Carlo aveva sempre aiutato la madre, giudizioso e affidabile.

Accettò subito di tenere docchio i piccoli, mentre Giulia si divideva tra casa e lavoro. Dopo dieci giorni, la nonna morì e fu subito chiaro che i due bambini sarebbero finiti in un istituto. Ma Giulia, ormai, non ce la faceva più a lasciarli andare. Si erano già affezionati, in casa si sentivano parte della famiglia.

Pensava a come sarebbe stato crescere in un orfanotrofio, tra sconosciuti così decise di farsi avanti e chiese di adottarli, diventandone la tutrice legale.

Per occuparsi di loro, Giulia dovette lasciare il bar e accettare finalmente lofferta di un amico di vecchia data, che le propose di tornare a fare la ragioniera nel suo studio di Pisa. Lamico la aiutò anche con tutte le pratiche burocratiche e così, dopo qualche settimana, riuscì a prendere con sé i due fratellini in maniera definitiva.

Quando una sua cara amica la prese in giro: Ah, ecco perché volevi fare la cameriera! Giulia rise di gusto. Eh già, era tutto un piano segreto!

Chi lavrebbe mai detto che la sua vita sarebbe cambiata così tanto, tutto dun tratto? Che si sarebbe trovata con tre figli a casa e un bivio tra mestieri tanto diversi. Non era una persona che si sentiva forte o speciale, ma quella sfida che la vita le aveva lanciato, Giulia lha accettata, tutta.

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