Tutto ha un prezzo: ora sono solo come un cane

Tutto ha un prezzo! Ora sono solo come un cane randagio…

Vi scrive un uomo oltre i settant’anni, la cui storia potrebbe servire da monito.

Vivo a Brescia, città provinciale affollata, ma tra volti estranei. Le mura di casa mia sembrano ostili, le strade che un tempo percorrevo a testa alta ora sono desolate. Nessuno mi aspetta, nessuno chiede di me. È il conto da pagare per il passato…

Allo specchio non mi riconosco: volto scavato, capelli bianchi, spalle curve, occhi spenti. Dov’è l’uomo che viveva senza freni, amando donne, feste e lussi? Il seduttore che credeva il mondo ai suoi piedi? Resta un vecchio invisibile…

**I peccati di ieri**
Fui un donnaiolo, fortunato e spregiudicato. “Si vive una volta sola”, ripetevo, conquistando e abbandonando donne con facilità. Avevo una moglie, Caterina, anima paziente. Resiste quindici anni al mio tradire, alle notti fuori, alle sbronze, alle sconosciute portate a casa. Taceva, sperando in un cambiamento.

Ma io non cambiai. “Dove vuoi andare?” le dissi ironico quando minacciò di lasciarmi. Se ne andò davvero: valigie, figli, treno per Palermo. Senza drammi.

Inizialmente ignorai la cosa. Continuai a spendere, a divertirmi. Mandai regali a Natale, ma il pacco tornò indietro. Scrollai le spalle: “Riappariranno”. Invece, solo silenzio.

**La solitudine è la mia condanna**
Non pensai alla vecchiaia. Da giovane, lavoravo poco, preferivo gli sfizi. Ridevo di chi risparmiava o costruiva famiglie. Ora sopravvivo con una pensione misera, a malapena sufficiente per le medicine. Il cibo caldo è un ricordo.

Incontrando Adriano, ex compagno di sventure, ora sereno con famiglia e casa, mi colpì la sua frase:
“Nicolò, eri un re, e ora cosa sei?”.

Non risposi. Ho solo rimpianti. Quando altri costruivano legami, io ubriacavo con falsi amici. Quando altri risparmiavano, sperperavo in amanti. Quando altri pianificavano, io pensavo alla notte.

Ora, pur desiderando sentire i figli, non oso chiamare. Forse ho nipoti, ma morirò senza vederli.

**Un consiglio tardivo**
Non commettete i miei errori. La giovinezza finisce. La famiglia non è scontata. Amate chi vi sta accanto.

Perché un giorno potreste ritrovarvi in una casa vuota, dove nemmeno l’eco risponderà al vostro “C’è nessuno?”…

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