Tutto ha un prezzo! Ora sono solo come un cane

Tutto ha un prezzo! Ora sono solo come un cane randagio…

Vi scrive un uomo oltre i settant’anni, la cui esistenza è un monito silenzioso.

Vivo a Palermo, città brulicante di volti indifferenti. Le mura di questa casa non sussurrano più ricordi, le strade che un tempo calpestavo con orgoglio ora sono desolate. Nessuno mi attende, nessuno chiede di me. È il conto da pagare per una vita sbagliata…

Allo specchio, non riconosco quell’ombra. Volto scavato, capelli bianchi, occhi spenti. Dov’è finito l’uomo spensierato che amava le donne, i banchetti e l’ebbrezza della notte? Quel seduttore che credeva il mondo suo? Resta un vecchio invisibile, piegato dal rimorso.

**I peccati di un tempo**
Ero un donnaiolo, fortunato e incosciente. Incantavo come un giullare, poi dimenticavo. «Si vive una volta sola», ripetevo. Illuso di avere ragione.

Avevo una moglie, Fiorella, anima paziente e gentile. Sopportò quindici anni di tradimenti: notti di vino, risate volgari, estranee portate a casa. Lei taceva, sperando in un mio cambiamento.

Ma io non cambiai. «Dove vuoi andare?» le dissi, ironico, quando minacciò di lasciarmi.

Se ne andò senza drammi, una mattina d’autunno. Prese i figli e sparì a Milano. Senza urlare, senza supplicare. Solo silenzio.

Iniziai a ignorare la loro assenza. Mandai regali a Natale, ma il pacco tornò indietro. Scrollai le spalle: «Prima o poi cercheranno me». Gli anni passarono. Il telefono tacque.

**La solitudine è una condanna**
Non pensai alla vecchiaia. Da giovane, ridevo di chi risparmiava o costruiva famiglie. Preferivo lavori saltuari, feste senza fine. Ora? Una pensione misera, appena sufficiente per le medicine. A cena, spesso solo pane raffermo.

Incontrai Marco, un ex compagno di sventure. Lui, ora sereno con nipoti e una villa, mi fissò con pietà:
«Claudio, eri un re… e ora?»

Non risposi. In gola, un nodo di vergogna.

Altri piantavano alberi di ulivo, io bruciavo la vita in osterie.
Altri costruivano case, io sperperavo soldi per amanti effimere.
Altri seminavano amore, io raccolgo solitudine.

**Un consiglio a chi può ancora scegliere**
Non siate me. La giovinezza non è eterna. La famiglia non è un diritto. Coltivate chi vi ama, prima che sia tardi.

Perché un giorno, in una casa vuota, persino l’eco vi abbandonerà…

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