Ma dai retta, cara mia… ecco cosa le ha detto zia Ilenuța alla donna ben vestita con la pelliccia elegante.

Caro diario,
oggi il mercato di San Martino vibrava come ogni sabato: banchi colorati, venditori che correvano di qua e di là, gente che si fermava a osservare, a confrontare, a assaggiare. In un angolo più modesto, seduta su una vecchia panca, cera Zia Margherita, una contadina di provincia con le mani screpolate dal lavoro, il fazzoletto verde stretto sotto il mento e gli occhi dolci, quegli occhi che ancora solo i cuori sinceri sanno a vedere.

Portava qualche forma di formaggio pecorino bianco, fatto con il latte della sua vecchia capra, e un piccolo pezzo tagliato apposta per far assaggiare, affinché chi lo prova non lo prenda per scontato, diceva lei. Ogni passante veniva accolto con lo stesso sorriso tenero:

Prendi la mamma, cara, e dimmi se è buona.

Alcuni si fermavano, altri continuavano frettolosamente. Così è al mercato: non tutti hanno tempo, non tutti hanno occhi per cogliere lanima dietro un semplice prodotto.

Quella mattina, tra la folla, è comparsa una donna nota in città: alta, elegante, avvolta in un cappotto di pelliccia costoso, con grandi occhiali neri che le coprivano lo sguardo. Si parlava molto di lei: aveva soldi, affari, tutto ciò che qualcuno può desiderare.
Ma non aveva serenità.

Ha girato prima tra i banchi dei grandi produttori rinomati. Ha assaggiato, annusato, chiesto ma ogni volta ha torciuto il naso.

Troppo salato
Troppo molle
Non è ciò che cercavo

La gente si faceva da parte. La sua presenza tagliava laria, uneleganza fredda come il ghiaccio. Dietro quel velo di sicurezza, nascondeva una stanchezza invisibile, una tristezza che non si addiceva ai suoi abiti lussuosi.

Quando è giunta al piccolo banco di Zia Margherita, tutte le altre venditrici hanno voltato la testa curiosa: Guarda come la ignorerà! Che vuole assaggiare da una povera di campagna? Ma Margherita non ha saputo di questi sguardi. Non vedeva differenze, non sapeva distinguere altro che il cuore della gente.

Così ha sorriso alla donna con la stessa dolcezza con cui accoglie tutti:

Prendi la mamma, cara, e dimmi se è buona.

La signora si è fermata, senza capire il perché. Forse era qualcosa nella voce della vecchietta, un calore che non provava da anni.

Ha allungato la mano e Margherita le è spezzata un pezzetto, quasi per affetto:

È fatta con queste mani vecchie ma con un cuore giovane, nonna. Prova e dimmi.

La donna ha portato il pezzetto di formaggio al palato. Unaroma semplice, puro, lha rapita di colpo con un sentimento dimenticato. Ha chiuso gli occhi.

Ed è allora che ha sentito. Ha sentito linfanzia. Improvvisamente, tra il trambusto del mercato, si è ritrovata in una piccola cucina di terracotta, con il pavimento di argilla e una tavola di legno semplice. Lì vedeva la sua nonna, la donna che laveva cresciuta con tanto amore mentre i genitori erano al lavoro fuori città.

La nonna, con il grembiule fiorito, le spezzava sempre un pezzetto di pecorino fresco e le diceva:

Prendi la mamma e guarda se è buona. Tu sei la mia bocca.

Un nodo le è salito in gola. Quellinsolito formaggio era esattamente lo stesso. Stessa consistenza, stesso sapore, stessa memoria.

Le lacrime hanno riempito gli occhi, ma le ha nascosto dietro i grandi occhiali. Voleva dire qualcosa, ma la voce le tremava.

Io non so cosa dire è è perfetto.

Zia Margherita le ha sfiorato leggermente la mano, come solo le nonne sanno fare:

Cara, non mi serve molto. Se tu dici che è buona, a me basta.

Come come lo fai? chiese la donna con voce flebile.

Con il lavoro, cara e con lamore. Altrimenti non nasce. E con la nostalgia la nostalgia di gente buona, come te, che sa gustare con il cuore.

La donna si è tolta gli occhiali. Nei suoi occhi cerano lacrime, ma anche una luce che non vedeva da tempo.

Mi avete ricordato la mia nonna ha detto con voce rotta.

Allora Margherita ha sorriso largo, con le fossette sulle guance.

È bello, cara. Vuol dire che non è lontana. Finché la ricordi, la tua nonna vive dentro di te.

Prendo tutto il formaggio ha deciso la signora, decisa. Tutto. E voglio aiutarvi. Posso comprare qualcosa. Di cosa avete bisogno?

Ma Margherita ha scosso dolcemente la testa.

Non sono povera, cara. Ho le mani. Finché ho le mani, ho il formaggio. E se tu sei passata da tante bancarelle e sei arrivata da me significa che in questo mondo cè ancora spazio per persone con il cuore. Questa è la mia ricchezza.

La donna ricca ha inspirato profondamente, si è asciugato gli occhi. Per la prima volta dopo tanto tempo, ha provato qualcosa di semplice: il calore di un ricordo.

Grazie, Zia Margherita Grazie per avermi fatto ricordare chi sono.

La vecchina le ha stretto la mano con dolcezza.

Prendi la mamma, cara, e dimmi se è buona. Così è il formaggio, così è la vita solo chi assapora con lanima lo sente davvero.

Se questa storia ti ha risvegliato un ricordo, non tenerlo per te. Scrivi nei commenti chi ti è tornato in mente, quale gusto, quale attimo dinfanzia.

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Ma dai retta, cara mia… ecco cosa le ha detto zia Ilenuța alla donna ben vestita con la pelliccia elegante.