Non andare via, mamma. Una storia di famiglia
Cè un detto popolare che dice: Per conoscere davvero una persona ci vuole tempo, non basta guardarla dallesterno.
Ma Teresa Bianchi, invece, ne era certa: lei sapeva leggere nel cuore delle persone!
Maddalena, sua figlia, si è sposata poco più di un anno fa.
Teresa aveva sempre sognato che la sua bambina trovasse un ragazzo allaltezza, che presto le avrebbe dato dei nipotini. E lei, la nonna, sarebbe diventata il fulcro di tutta la famiglia, come quando Maddalena era piccola.
Andrea sembrava un ragazzo in gamba, per niente sprovveduto e, a quanto pareva, anche benestante. E si vedeva che ci teneva a questo suo successo. Però Maddalena e Andrea sono andati subito a vivere per conto loro, nellappartamento di lui, e dei suoi consigli sembravano non aver affatto bisogno!
Secondo Teresa, Andrea non era certo la migliore compagnia per sua figlia!
Un rapporto così non era assolutamente nei piani di Teresa. E così, Andrea ha iniziato a infastidirla sempre di più.
Mamma, non capisci Andrea ha cresciuto praticamente da solo. Si è costruito tutto con le sue mani, è forte e ha il cuore grande, davvero, si lamentava Maddalena.
Ma Teresa si limitava a tenere le labbra serrate e trovare nuovi difetti ad Andrea.
Ora le sembrava proprio che non fosse quello che aveva fatto credere a Maddalena! E si sentiva in dovere, da madre, di aprire gli occhi alla figlia, prima che fosse troppo tardi!
Non ha studiato abbastanza, è testardo, non gli interessa nulla!
Il fine settimana, invece di fare qualcosa insieme, resta incollato alla televisione: Dice che è stanco, figurati!
E con uno così, sua figlia vuole passare tutta la vita? Non sia mai, prima o poi Maddalena le avrebbe detto grazie.
E poi, se arrivassero dei bambini, i suoi nipoti, che tipo di esempio potrebbe dargli un padre del genere!?
Insomma, Teresa era sempre più delusa. E anche Andrea, percependo lostilità della suocera, comincia a farsi vedere sempre meno.
Così si sentono sempre meno, e Teresa aveva smesso persino di entrare nella loro casa.
Il marito di Teresa, un uomo buono e tranquillo, conosceva bene il carattere della moglie, e rimaneva neutrale.
Una sera, però, tarda, Maddalena la chiama al telefono, con la voce agitata:
Mamma, non te lho detto, ma sono dovuta partire due giorni per lavoro. Andrea, lavorando in cantiere, ha preso un brutto raffreddore e oggi è tornato prima dal lavoro, non stava bene. Ora lo chiamo, ma non risponde al telefono.
Maddalena, e a me, tutto questo, a cosa serve saperlo? sbotta Teresa Voi ormai fate di testa vostra, sembra che io e tuo padre non importiamo più! Magari sto male anchio, ma pare non gliene importi nulla a nessuno. E adesso mi chiami nel cuore della notte per dirmi che tuo marito sta male? Ma ci pensi?
Mamma la voce di Maddalena tremava, probabilmente per davvero era molto preoccupata Scusami, mi ha ferito vedere che non vuoi capire che ci vogliamo bene. Tu pensi che Andrea sia una persona vuota, senza valore, ma non è così! Davvero non credi che tua figlia potrebbe innamorarsi di una brava persona?
Teresa restava in silenzio.
Mamma, ti prego, tu hai ancora una copia delle chiavi di casa nostra. Puoi andare a vedere come sta Andrea? Ho paura sia successo qualcosa ti scongiuro mamma!
Va bene, solo per te accettò Teresa, svegliando suo marito.
Alla porta dellappartamento di Maddalena e Andrea nessuno veniva ad aprire, così Teresa entrò con la sua copia delle chiavi.
Dentro, tutto buio. Forse Andrea non era neanche in casa?
Magari non cè, dai, tentò il marito, ma Teresa lo zittì con lo sguardo. Linquietudine della figlia iniziava a contagiarla.
Entrò in salotto, e rabbrividì: Andrea, disteso sul divano in una posizione strana. Aveva la febbre alta!
Arrivò la guardia medica, che dopo qualche cura gli riportò un po di lucidità:
Non vi preoccupate, vostro figlio ha una brutta influenza, complicanza di un raffreddore. Ha resistito troppo per andare al lavoro, vero? chiese con gentilezza il dottore a Teresa.
Sì, lavora molto, rispose lei.
Ora tutto a posto, controllate la temperatura e chiamateci se serve.
Andrea si riaddormentò. Teresa si mise vicino a lui in una poltrona, sentendosi davvero strana. Lei, al capezzale del genero mai sopportato.
Sul divano, Andrea era pallido, coi capelli sudati sulla fronte. Allimprovviso, nel sonno, sembrava quasi più giovane, quasi un bambino, e il suo viso era dolce, diverso dal solito.
Mamma sussurrò Andrea tra il dormiveglia, stringendole la mano Non andare via, mamma.
Teresa rimase paralizzata, e quella mano non trovò il coraggio di liberarsela.
Così rimase tutta la notte accanto a lui.
Allalba, Maddalena la chiamò:
Mamma scusa, sto tornando io, non serve che vi affanniate più. Andrà tutto bene.
Ma certo, ormai va già meglio sorrise Teresa ti aspettiamo, qui siamo tutti tranquilli.
*****
Quando nacque il suo primo nipote, Teresa fu subito pronta ad aiutare.
Andrea, grato, le baciò la mano:
Hai visto, Maddalè, e tu che pensavi che la mamma non ci avrebbe aiutato.
E Teresa, con orgoglio e affetto, cullava il piccolo Tommaso tra le braccia, girando per la casa:
Guarda qua, Tommì, che fortuna hai: i genitori migliori e dei nonni che ti adorano! Sei proprio un ragazzo fortunato!
Alla fine, il detto aveva ragione: per conoscere una persona davvero ci vuole pazienza.
Solo lamore ti fa capire tutto.






