Ti racconto una cosa che mi è successa durante le vacanze di Capodanno, tutta allitaliana, così ti fai due risate. Praticamente, sono andata a casa della mia amica Carlotta per occuparmi delle sue piante e dare da mangiare alla sua tartaruga, mentre lei e suo marito erano partiti per una settimana bianca sulle Dolomiti. Carlotta, che abita nel mio stesso palazzo ma in unaltra scala, mi aveva lasciato le chiavi con tanto di raccomandazioni interminabili.
Io, Giulia, dopo la storia che sto per raccontarti, mi sono chiesta se non sarebbe stato meglio dirmi indisponibile Ma ormai!
Il fatto è che proprio sette giorni prima di Capodanno, il mio fidanzato, Andrea (per me Andreino), con cui convivevo da due anni, durante una cena mi fa: Giulia, ti devo parlare. Già mi prende male, figurati poi quando mi dice che si è innamorato di unaltra. E che questa qua, tra laltro, è pure incinta di quattro mesi! Quindi niente, lui da uomo perbene deve sposarla per forza.
Gli stava bene così, anche perché la madre e la nonna della tipa insistevano. Lui mica si opponeva però, eh.
E io? chiedo io, sommersa dagli spaghetti.
Lui si pulisce la bocca con un tovagliolo e, senza troppi giri di parole, dice: Dai, Giulia, lo sai anche tu che tra noi si era già spento tutto. Meglio così, ti libero da me. Non vuoi aiutarmi a preparare la valigia? No? Pazienza.
E inizia a mettere le sue cose nei sacchi della Coop come se niente fosse.
E ti giuro che ho pianto per quattro giorni di fila, reclusa in casa. Poi è venuta a trovarmi la nostra amica Lucia che scopre che in questi giorni non ho toccato cibo, solo caffè espresso a litri. Tra laltro, io, Lucia e Andrea dovevamo passare insieme la notte di San Silvestro avevamo pure già prenotato ristorante e tutto. Ora, però, Andrea si sarebbe presentato con la sua nuova signora.
Non volevo neppure andare a casa dei miei, sai come sono le mamme: Te lavevo detto di Andrea, proprio non ci piaceva! Ecco, no, grazie.
Il 31 dicembre, come ogni anno, mi ostinavo a sperare in un segno dal destino. Lo so, da adulta dovrei smettere, però a Capodanno tutti speriamo in un miracolo, no?
Nel frattempo, era già sera e non era successo nulla. Mi sono ricordata che avevo comprato per Andrea un maglione di lana blu fiordaliso: pagato un occhio della testa! Glielo volevo regalare prima che mi scaricasse e invece è rimasto lì, nellarmadio. Lho provato: mi stava enorme, specie sulle spalle. Anche ad Andrea sarebbe andato grande, ho pensato risistemando il maglione nel sacchetto.
Poco dopo mi sono truccata, mi sono promessa di smettere di piangere e sono uscita. Tanto sai come si dice: Come passi il Capodanno, così sarà lanno intero! Meglio fare due passi in città che rimanere sola in casa.
Mancava unora e mezza a mezzanotte, spero che passi in fretta. Fuori pioveva, i marciapiedi lucidi.
Entro al supermercato per prendere qualcosa; in tasca trovo la lista di cose che mi aveva lasciato Carlotta: primo punto, innaffiare le piante; secondo punto, dare da mangiare alla tartaruga due volte a settimana. Mi viene un colpo: Porca miseria, con tutte le mie bugie mi sono completamente dimenticata della tartaruga! Se succede qualcosa, Carlotta mi ammazza!
Lascio tutto, corro a casa sua.
Apro la porta con la chiave che mi aveva lasciato lei, faccio due passi e Sento già che cè qualcosa che non va: tutte le luci accese, lalbero di Natale che lampeggia con le sue mille lucine colorate, la TV a volume esagerato. Dalla bagno sento dei rumori strani.
Apro e rimango impietrita: cè un uomo che non avevo mai visto in vita mia, che si sta facendo la barba canticchiando Felicità di Albano e Romina!
La prima cosa che penso è che sia un ladro, ma perché dovrebbe radersi, un ladro?
Chi è lei? gli chiedo, cercando di sembrare più minacciosa di quanto fossi.
Lui si risciacqua in fretta e, con un sorriso aperto, mi dice: Tranquilla, non sono un tipo pericoloso. Sono Davide, il cugino di Carlotta. Abito a Firenze, ma sono venuto a Milano per un convegno. Dovevo ripartire oggi, ma il treno è stato cancellato. Per fortuna ho le chiavi della cugina, ci siamo sentiti e lei mi ha detto di restare pure qui.
Senta Ha mica visto la tartaruga?
Certo, lho anche nutrita. Se ne è andata da quella parte, risponde indicando un angolo dietro al divano, poi si mette la camicia.
Poi, così, senza preavviso, mi fa: Giulia, perché non festeggiamo insieme? Mancano dieci minuti a mezzanotte!
Io, allimprovviso, scappo giù per le scale come una matta. Davide mi segue sulla porta: Aspetta! Ma che ho fatto di male?
Io, nel frattempo, corro a casa, afferro di corsa il pacchetto col maglione e risalgo svelta da Carlotta. Entro con il fiatone, la porta era rimasta aperta e tac, mezzanotte spaccata!
Davide mi porge un calice di spumante, io gli do il pacchetto.
Auguri! Questo è per te, gli dico.
Davide apre e trova il maglione blu fiordaliso, se lo prova Ed è perfetto, perfino sulle spalle!
Ho ricevuto un sacco di regali bizzarri a Capodanno, ma questo è il migliore, esclama, ridendo.
Io intanto penso: Ecco i miei due regali: il divorzio da Andrea e Davide!
Ma mi tengo tutto dentro, mi limito a sorridere e a guardare le luci dellalbero.
Sai comè andata a finire? Lanno successivo io e Davide abbiamo festeggiato Capodanno insieme, con la nostra bimba, tutti e tre a casa sua. Altro che miracoli a volte serve solo dimenticarsi di dare da mangiare a una tartaruga!




