Il mio rapporto con la mia ex si è concluso tra le fredde pareti di un tribunale affollato. Non voglio puntare il dito, perché in una relazione la colpa ricade sempre un po su entrambi.
La realtà, però, è che la mia seconda moglie si era trovata un amante. Era un ricco imprenditore che molti anni fa era venuto qui, a Firenze, e poi aveva aperto una piccola pasticceria nel cuore della città. Allinizio aveva tentato di mascherare la tresca, ma col tempo la discrezione svanì: fu tutto sotto gli occhi di tutti.
Poi un giorno mi si parò davanti, fredda e decisa, annunciandomi che aveva già depositato la richiesta di divorzio e che avrebbe preteso la metà della nostra casa. Lei si aspettava che mi agitassi, che perdessi la calma, ma quellappartamento era stato acquistato soltanto con i soldi che avevo faticosamente messo da parte lavorando giorno e notte. Lei Lucia non aveva nessun diritto su quella casa, se non quello di averci abitato per due anni appena. E ora aveva anche il coraggio di reclamare la sua parte.
Laccolsi con una calma glaciale. Non provai nemmeno a dissuaderla dal procedere per vie legali. Ero già pronto a vedere la causa fallire e aspettavo solo di vederle pagare le spese del tribunale. Avevo imparato la lezione, dopo la disastrosa esperienza del mio primo matrimonio. Quella volta era durata più di tre anni, tra procedimenti infiniti e urla nei corridoi del tribunale ogni volta che ci incrociavamo.
La mia prima moglie, Caterina, aveva trovato un avvocato in gamba e alla fine ce laveva fatta: era riuscita a portarmi via la metà di ciò che possedevo. Se nera andata con lappartamento che avevo ricevuto in eredità da mio padre.
Ma con Lucia mi sono mosso molto meglio. Prima di sposarla, possedevo già un piccolo appartamento che avevo ristrutturato da solo: lavevo però intestato a mio fratello Antonio, lunica persona al mondo di cui mi fidi ciecamente. E così, arrivato il momento del divorzio, sulla carta non possedevo nulla. Dopo la batosta della prima volta, ho giurato a me stesso che nessuna donna sarebbe più riuscita a ingannarmi.



