Figlio mio, non voglio che tu divorzi a causa mia! Ti prego, portami in una casa di riposo!

Figlio mio, non voglio che tu rovini il tuo matrimonio per colpa mia! Portami in una casa di riposo!

Sei mesi fa ho portato mia mamma a vivere con noi. Ormai è molto anziana, ha 83 anni. Da quando papà è mancato, le è diventato troppo difficile stare da sola in campagna. I miei figli sono già grandi e vivono per conto loro. Così io e mia moglie eravamo rimasti soli nel nostro appartamento di due stanze a Firenze. Ho pensato che ospitare la mamma non sarebbe stato un problema.

Nei primi giorni mia moglie non disse nulla, ma dopo appena una settimana la presenza della mamma cominciò a darle fastidio.

Ascolta, perché non facciamo mangiare tua madre separatamente, dopo di noi? mi propose un giorno.

E perché mai? risposi sorpreso.

È solo che mi passa l’appetito quando la vedo masticare senza denti Mi sembra disgustoso.

Dai, smettila. Un giorno anche noi saremo vecchi.

Ma è diverso.

A mia moglie dava anche fastidio che la mamma avesse problemi intestinali e russasse forte la notte. Spesso le chiedeva di non entrare in cucina e col tempo quasi non le permetteva di uscire dalla stanza. Un giorno mi disse chiaramente:

Senti, non pensavo che tua madre sarebbe rimasta qui così a lungo. Non ce la faccio più.

Cosa proponi allora? le chiesi sconsolato.

Mandala di nuovo in campagna!

Ma lì non può cavarsela da sola!

Tutti vivono così. Nessuno si occupa dei genitori come fai tu! Perché dovrei sentirmi ospite in casa mia, sopportare quei rumori e quellodore?

Non sapevo più cosa fare. Qualche giorno fa sono tornato a casa e ho trovato la mamma seduta nel corridoio, col cappotto e la valigia accanto.

Mamma, che succede? Cosa stai facendo? le chiesi preoccupato.

Figlio mio, portami in una casa di riposo! mi disse con voce calma.

Ma perché mai? A che serve?

Non voglio essere la causa della vostra separazione.

Continuava a insistere. Io ancora non riesco a prendere una decisione. Non potrei vivere tranquillo sapendo la mia mamma da sola in una casa di riposo. Forse sarebbe meglio lasciare tutto e tornare in campagna insieme a lei. O forse dovrei trovare il coraggio di parlare di nuovo con mia moglie e trovare una soluzione che rispetti tutti.

La verità è che solo chi ha cuore grande trova il coraggio di occuparsi degli anziani, specie dei propri genitori. La famiglia, in fondo, si misura proprio nei momenti più difficili: è lì che si vede chi siamo e cosa conta davvero.

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