La Saggia Suocera: Una Strada Verso la Conoscenza Familiare

La matriarca, una vecchia donna dal viso di marmo, annaffia le orchidee sul davanzale di un appartamento di Roma, quando la figlia di trentacinque anni, Caterina, sbuca nella stanza come un lampo.

Mamma, sei sola?
E che ne dici di salutare, chiedere a mamma come si sente ancora?
Oh, ciao, mamma, come stai? Sono così turbata, e papà dove è?
Mi sento come dice il passaporto, sai bene che per me la legge è sul foglio. E papà serve per aggiustare? Non cè, è andato a credere in Dio.
Dove è andato?
Sforza la mente, dove il papà va il sabato?
Ah in chiesa.
Spero sia in chiesa, non a chiacchierare con una donna su Dio (ride). E tu, che vento ti ha portata qui, non sei ancora riconoscente al Signore?
Oh, mamma, non ce la faccio più, divoro con Giacomo!
Ma il tuo Giacomo, fra noi, non è il peggior marito del mondo! Pensi che ci sarà una fila dietro di te? Certo, adesso! Hanno preso e non lasciano andare!
Reginetta di Sant’Elena!
E perché lo adori così? Credi che ti ami?
E se il suo amore è acido come il minestrone? So bene che una figlia così, con una suocera doro, finirà per odiare tutto! Porti luomo al limite!
Mamma, come si dice: Mela non cade lontano dallalbero (sorride ironica).
E anche: In famiglia non manca mai il guasto (mostra la lingua e strizza locchio). Basta strapparmi il cuore. Dì qualcosa!
Mamma, ascolta: oggi andremo al compleanno, voglio dare cinquanta euro e lui risponde Wow!.
E perché ha torto? Perché accecare i ricchi? Prendi sei calici di cristallo e vai.
Deciso, è così! A chi servono i tuoi calici adesso? Tutti li hanno già!
Non sono giudice, ma operatrice culturale! Non ricordo più da quanti anni vendo i biglietti al circo! E se non servono i calici, li sbragheranno a chiunque, sono un affare!

Caterina guarda la madre con furore. Entra un uomo di quarantanni, il suocero, Alessio.

Perché la porta è aperta? Buongiorno, mamma!
Oh, chi è qui! Alessio, che gioia, mangerai? Ho un pesce strabiliante, ti farò ingoiare le dita, lho preparato per te. Se non fossi venuto, avrei mandato papà a portartelo!
E a me? la figlia, ferita, lo fissa. Non mi hai nemmeno offerto!
Figlia, è colpa mia, cè abbastanza anche per te, ma sono così felice di aver visto Giacomo! Racconto a tutti i vicini del mio genero doro, meglio di un figlio! Ascolta, Alessio, avvicinati: voglio che tu sappia che sto dalla tua parte. La tua moglie mi ha dato la testa per le nuvole, ma dico che hai ragione! Vuoi mangiare in cucina o ti porto qui?
Grazie, mamma, abbiamo appena fatto colazione, non ho fame, e grazie per il sostegno, altrimenti a mia moglie non dimostrerai nulla, resta ferma e combatti!
Lo sai, Alessio, non è una cattiva moglie, mi ha raccontato storie su di te, lha lodato, ed è stato un piacere sentirlo, sei un buon uomo, ti voglio come un figlio.

Caterina beve acqua e quasi si soffoca alle parole. Giacomo si avvicina e abbraccia la moglie.

Davvero? Non mi aspettavo, pensavo di lamentarmi e scappare…
No, è scappata per consigliarsi, non voleva parlare. Bene, ti svelo un segreto: Livia vuole prepararti qualcosa di buono, ma non ti dirò cosa, così come due signore che confabulano! E per il regalo ha detto per caso che non avete ancora deciso, allora ho detto che avevi ragione.

La madre parla in monologo, la figlia ascolta con gli occhi spalancati, poi sorride.

Mamma, grazie, ricorderò tutto quello che mi hai detto, se dimentico ti chiamerò. È ora di andare.
No, finché non porti a Giacomo il pesce, non vi lascio andare!
Solo per Giacomo? Hai dimenticato di me?
Oh, testa smemorata, sai che lui è il primo, poi sei tu dice la madre, sorridendo e alzando le spalle in colpa.

Il genero sorride compiaciuto. La suocera porta il pesce avvolto in un asciugamano a righe, lo mette in una borsa impermeabile e lo porge.

Ecco, mangia, buona salute, e che sia lultimo che devo mangiare, altrimenti mi arrabbierò!
Grazie, mamma, sei una vera amica, che fortuna ho con la suocera! prende la moglie per mano, andiamo, Livia?
Vai, ti raggiungo, mi congedo dalla mamma.

Luomo esce, la figlia si avvicina alla madre e, a bassa voce:

Mamma, sei una grande attrice! Il Teatro dellOpera piange per te! E come hai lasciato papà senza una cotta?
Sai, figlia mia, non voglio che pianga i tuoi occhi, così noi due mangeremo il pesce unaltra volta. Ricorda: per avere ordine in casa, devi sempre essere un po attrice!

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