Caro diario,
Qualche giorno fa mio fratello mi ha chiamata per dirmi che sarebbe andato in vacanza con la famiglia. Non voleva lasciare la mamma da sola, così mi ha chiesto se potevo ospitarla da me per qualche giorno. Non mi è dispiaciuto affatto; del resto, lui e sua moglie lhanno accudita per tanto tempo. La mamma ha sempre avuto un carattere difficile, sa davvero come creare una tempesta in un bicchier dacqua.
A casa mia ho solo un letto matrimoniale, quindi ho preferito cedere il posto a lei e sistemarmi io per terra. Allinizio tutto sembrava andare bene. Ma quando è venuto il momento di dormire, lei si è lamentata subito che il letto era scomodo e che sentiva qualcosa che le pungeva la schiena. E pensare che lavevo comprato da poco! Non doveva esserci davvero nulla di strano. Ho dovuto correre a cercarle una coperta in più, sperando che almeno così si sarebbe trovata bene. Ma niente da fare: non era mai contenta.
La mattina dopo mi sono svegliata, ho preparato il caffè e mi sono sistemata per andare in ufficio. Prima di uscire la mamma mi ha fermata e mi ha chiesto:
Dove vai? E chi mi fa la puntura?
Ci sono rimasta di sasso, perché nessuno mi aveva detto che dovessi farle delle iniezioni. Ho chiamato subito mio fratello e lui mi ha rassicurata: la mamma sa farsi le iniezioni da sola! Così sono andata al lavoro, già in ritardo di unora e mezza.
La sera, tornata a casa, lho trovata dolorante e affaticata a letto. Ho fatto una gran fatica ad aiutarla ad alzarsi. Alla fine è venuto fuori che aveva mangiato un sacco di cibi che le erano stati vietati dai medici e adesso si sentiva male.
Non ti importa nulla di me, ecco perché sto così male. Vuoi che muoia? mi ha detto la mamma.
Mamma, non posso lasciare il lavoro per starti sempre dietro.
Ancora adesso potrebbe prendersi cura di sé, se solo volesse. Anni fa, mio fratello ha venduto la casa dove abitava la mamma e con quei soldi ha comprato per la sua famiglia un grande appartamento di tre stanze. Da allora lha portata a vivere con sé. Io non so proprio come affrontare i suoi capricci. Si comporta proprio come una bambina viziata, ma le sue lamentele non mi fanno certo sorridere, come se fossero quelle di una bambina. Al contrario, mi amareggiano. La mamma, a volte, sa davvero essere insopportabile.




