Di nuovo ho lavato i piatti. È il terzo giorno che stanno nel lavandino. Non cè nemmeno una tazza pulita rimasta. Ho aspettato, aspettato… Che fare? Sono tornato a casa dal lavoro, affamato, nervoso, stanco. E prima di poter mangiare devo lavare tutto, altrimenti non resta niente.
E in cucina mancava anche il cibo. Ho acceso il bollitore e messo una pentola sul fuoco con un po dacqua. Almeno posso bollire qualche salsiccia. O solo bollirle. Avevo una fame da lupi. Mai avrei pensato che avrei sofferto così… Quante volte ho ricordato il minestrone di Caterina! Che darei per avere una zuppa così ora…
E le torte! E le sfogliatine, con ripieni diversi. Le costine, le sue specialità. Sì, e poi che ordine, che pulizia in casa! Tornavo dal lavoro e tutto brillava. Un profumo di fresco dappertutto. E adesso…
Perché non me ne sono mai accorto? Mi sembrava che alla mia Caterina non servisse altro che il bucato e la cucina…
Ho incontrato una volta Silvia. Bellissima, con una gonna corta e tacchi alti. Usciva dal salone di bellezza. Ben curata, unica. Al tempo mi sembrava…
Io non frequentavo i saloni, non spendevo euro per i capelli, non amavo tingere i capelli. E nei negozi di moda nemmeno entravo molto. Eppure anche lei era snella e bella. Semplicemente non amava tutte queste cose da donna. Sempre coi jeans e le scarpe da ginnastica. Usciva per fare la spesa o correva per la casa.
Amo unaltra! Ho detto a Caterina una sera, appena arrivato. E la lascio. Non voglio più ingannarti.
Caterina continuava a montare la panna per la torta. Non si è neppure voltata. E non ho notato le lacrime che le scendevano dagli occhi…
Mi sono stancato di avere accanto non una donna, ma una casalinga. Forse per questo mi sono invaghito di Silvia. E ora lavo piatti, pulisco i pavimenti, faccio le pulizie. Ancora non sono diventato bravo a cucinare, e di notte sogno le torte di Caterina…
Silvia ha la manicure nuova, quindi non può far nulla in cucina. Sta sul divano, sfoglia una rivista, poi va al salone per sistemarsi i capelli. Per terra ci sono diversi vestiti sparsi, e le sue scarpe già mi hanno fatto inciampare due volte. Non sa cosa mettere per il salone. E il bicchiere vicino alla porta da ieri non lo ha portato via, e sta ancora lì.
Perché ho scambiato mia moglie per una ragazza così pigra? Non serve molto per morire di fame. Faccio un po di pasta? Ho davvero fame…






