– Quanto pensi ancora di tenerci con il fiato sospeso prima di partorire? – Mi ha domandato con sarcasmo mia suocera.

Ma cosa sei, una fabbrica di bambini? Quanti ne volete fare ancora? mi chiede con tono velenoso mia suocera, la signora Maria Grazia. Ciao anche a te! Maria Grazia, ti prego, non essere sempre così pungente, rispondo io, cercando di mantenere la calma . Lorenzo ti ha detto che aspettiamo un altro bambino, e la cosa ti ha turbata?

Ma certo che mi ha turbata! Dopo il terzo nipotino ti avevo pregato di smetterla! Ma voi niente, non volete proprio ascoltare una donna desperienza! Ti ho pure regalato un pacchetto gigante di preservativi a Capodanno, così magari la smetterevi di darti da fare, e invece…

Non ti dico che imbarazzo quando a Capodanno, nel mezzo del compleanno del mio primogenito, lei si è presentata con questa scatola enorme pensando di essere spiritosa, ma era soltanto una frecciatina bella e buona. Abbiamo capito il messaggio, ma contro la natura non si può fare niente, le ho risposto sorridendo. Spiritosa eh? Allora arrangiatevi! Io non vi aiuto più con i bambini… E tu guarda che in realtà… e zac, mi ha chiuso la chiamata in faccia.

Ho mollato il telefono sul letto, ho sorriso e mi sono accarezzata la pancia che per ora è ancora piatta. Sì, aspettiamo il quarto figlio e questa cosa proprio non va giù a Maria Grazia. Non capisco da dove le venga tutta questa ansia.

A dirla tutta, mia suocera non ha mai dato una mano con i nipoti, né economicamente né col tempo. Al massimo passa a trovarli una volta al mese, e i regali li porta solo a Natale o Pasqua. Avrebbe pure i soldi per viziarli un po, ma evidentemente non gliene interessa più di tanto. Io ho sempre masticato amaro senza dire nulla, nemmeno a Lorenzo. Alla fine ai nostri figli non è mai mancato nulla: sono vestiti bene, mangiano sano, e quello è limportante.

Lorenzo ha un buon lavoro e io ho messo su una piccola attività da casa che ormai inizia a rendere. Con quei soldi ci siamo potuti permettere una tata che gioca con i bimbi e li porta al parco, così io riesco a lavorare tranquilla.

La nostra vita sarebbe serena, se non fosse per queste continue frecciatine della suocera. Già da quando ci siamo sposati le stavo antipatica, ma da quando i figli sono arrivati uno dietro l’altro è proprio diventata ostile.

Quando ho aspettato la terza bimba, Maria Grazia voleva farmi abortire a tutti i costi. Col tempo poi si è affezionata, e appena si sono calmate le acque… è arrivato il quarto. Non lavevamo pianificato, ma è successo e per me è proprio un dono. Se Dio ce lo ha mandato, lo cresceremo con amore, come gli altri.

Inutile dire che la notizia non ha entusiasmato la suocera. Secondo me ha paura che Lorenzo, con un altro figlio, non possa più aiutarla coi soldi. Lui infatti le passa ogni mese un po di euro: bollette, qualche spesa extra, una sistemata ai denti, le ferie al mare, la pitturata in casa… tutte cose che lei, appena sente che le possibilità diminuiscono, si agita come unanguilla.

Io non sono contraria che aiuti sua mamma, per carità, ma mai e poi mai a scapito dei nostri figli. Fino ad ora non ci manca nulla, perciò lo lascio fare, ma se vedo che la situazione cambia, farò sentire la mia voce.

Se davvero il problema di Maria Grazia sono solo i soldi, mi sa che andrà sempre peggio. E le sue critiche, i suoi piagnistei non fanno altro che mettermi più ansia e nervosismo, soprattutto ora che sono incinta.

In ogni caso, nessuno potrà costringerci a non tenere questo bambino: abbiamo deciso e così sarà. Però mi chiedo: ma secondo te, una suocera può davvero dire ai suoi figli quanti bambini possono avere? Non è assurdo?

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– Quanto pensi ancora di tenerci con il fiato sospeso prima di partorire? – Mi ha domandato con sarcasmo mia suocera.