Mamma voleva che le pagassimo le verdure coltivate nel suo orto di campagna L’anno scorso mia madre…

Lanno scorso, mia madre ha fatto qualcosa che non mi sarei mai aspettato: ha deciso di venderci le verdure coltivate nel suo orto. Ci ha detto che non andavamo mai ad aiutarla, quindi da quel momento avremmo dovuto pagarle le verdure. E si è scordata in fretta di chi ha coperto i costi dellacqua, delle serre, chi ha pagato i ragazzi che lhanno aiutata a preparare i cassoni e a piantare lorto. Noi di solito le verdure e la frutta le prendevamo a poco prezzo al supermercato.

In famiglia non abbiamo mai avuto una villetta o una casa di campagna. Abitavamo in città e mio padre, probabilmente, non aveva mai visto una patata con la terra prima di comprarla già pulita in negozio. Mia madre invece viene dalla campagna, aveva già fatto il pieno di orti, galline e pollai quando era giovane e non aveva nessuna nostalgia di quella vita.

Finché cera papà, lidea di coltivare lorto per risparmiare non si poneva. Lui riusciva a mantenere la famiglia anche nei momenti più difficili. Anche mamma lavorava, ma papà era comunque il punto fermo, quello che copriva tutte le spese principali.

Anche dopo, in fondo, non cambiò molto. Da adulto, con un lavoro stabile, riuscivo ad aiutarla e, vivendo insieme, le spese le dividevamo in modo equo. Ho lasciato casa sua solo quando mi sono sposato, cioè due anni fa.

Lo scorso anno, mamma è andata in pensione e ha deciso di comprare un piccolo terreno con una casetta in campagna: le mancava il profumo delle piante e le ore passate da bambina nellorto della nonna. Ha ritirato i suoi risparmi dalla banca, ha trovato la casetta e lha comprata, non è propriamente comoda secondo me, ma a lei piace e tanto basta.

Naturalmente io e mia moglie abbiamo dovuto contribuire economicamente per sistemare la casa e il terreno. Fortunatamente potevamo permettercelo, guadagnavamo bene. Non abbastanza da costruire una villa, ma quanto bastava per rendere abitabile la casa, portare lacqua potabile nellorto e fare qualche lavoretto, come sistemare la veranda.

Subito abbiamo messo in chiaro che non avevamo alcuna intenzione di andare a fare fatica nellorto. Non avevamo né il tempo né la voglia. Siamo entrambi tipi da città, preferiamo dormire fino a tardi nel weekend, andare da amici o semplicemente rilassarci.

Per questa nostra poca voglia daiutare, mamma ci ha rimproverato spesso, anche se le lamentele finivano ogni volta che le passavamo qualche soldo in più. E ce ne sono state di queste spese: per la costruzione della serra, la sistemazione delle aiuole, scavare qua e là, togliere vecchi cespugli… noi abbiamo pagato tutti i lavori, a lei non è costato poi tanto impegno.

Anche quando mamma, carica di spese dal supermercato, non voleva trascinarsi buste pesanti in treno fino in campagna, abbiamo pagato noi il taxi.

Ogni tanto, mamma mi raccontava con entusiasmo dei progressi nellorto, mi mandava foto di quanto era tutto ordinato e colorato, un vero piacere per gli occhi. Io non mi appassionavo granché, ma stavo al gioco. È andata avanti così fino a quando non mi ha inviato una foto con le sue fragole appena raccolte.

Erano grosse, rosse, bellissime: subito mi è tornato in mente il loro sapore, quasi mi veniva lacquolina in bocca. Le ho detto di tenermele da parte, che sarei passato dopo il lavoro a prenderle. Mai avrei immaginato che come risposta mi avrebbe mandato una foto di vari contenitori, ognuno con il relativo prezzo scritto accanto.

Pensavo di aver capito male, ho riletto il messaggio più volte. Poi lho chiamata e le ho chiesto se davvero intendeva vendermi le sue fragole. Certo, mi ha risposto, che ti aspettavi? Io qui mi scanno ogni giorno per coltivare tutto questo, voi due pigroni non siete mai venuti ad aiutare, e io dovrei regalarvi tutto gratis? Chi non lavora, non mangia! Questo è stato il suo punto di vista.

Io le ho ricordato tutte le spese affrontate da me e mia moglie per lorto e per la casa. Lei, indignata, mi ha detto che era vergognoso parlare così a propria madre.

A questo punto, per principio, non compro nemmeno una cipolla da mia madre. Se vuole vendere, che venda ad altri. Noi, tutto ciò che ci serve, lo prendiamo agevolmente al mercato della città. Mamma ci ha provato ancora un po, proponendo cetrioli, zucchine, pomodori, ma ha sempre ricevuto un no secco.

E adesso, per il giardino non intendiamo più aprire il portafoglio. Se avrà bisogno di soldi per le bollette, per le medicine, per qualcosa di importante davvero, ovviamente laiuto non mancherà mai. Ma per lorto, basta.

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