Quando ho dato la notizia della mia gravidanza a mio marito, la sua reazione è stata priva di qualsiasi emozione visibile. Mi aspettavo che fosse al settimo cielo, invece, purtroppo, non è stato così. Sognavamo di diventare genitori e avevamo affrontato numerosi esami e trattamenti nel tentativo di avere un figlio. Forse, nel momento in cui finalmente sono rimasta incinta, lui si era già rassegnato allidea che la paternità non sarebbe mai arrivata per noi. Curiosamente, proprio poco prima che scoprissimo la gravidanza, aveva persino espresso il desiderio di adottare un bambino. E invece ora si trovava lì, con unespressione tirata sul volto. Ho pensato che avesse solo bisogno di un po di tempo per accettare la notizia e ho creduto che stesse semplicemente attraversando un momento difficile. Nonostante tutto, la mia felicità non ne ha risentito minimamente.
Ero al settimo cielo, galleggiavo nella gioia. Quello che avevo tanto desiderato e sognato per così tanto tempo si era finalmente avverato. Purtroppo, la gravidanza si è rivelata tuttaltro che semplice: ho passato lunghi periodi in ospedale e, alla fine, ho dovuto lasciare il mio lavoro per necessità. Malgrado questo, mio marito continuava a mostrarsi freddo e distante, si rifiutava di starmi vicino. Era sempre più nervoso e aggressivo, sminuendo continuamente quello che stavo vivendo. La gravidanza non è un lavoro! Non stai mica portando pesi tutto il giorno. Io ho bisogno di una moglie vera. Mi sono stancato di gestire tutto da solo in casa e di lavorare come un mulo dalla mattina alla sera. Cercavo di spiegargli, quasi ogni giorno: I medici ci hanno raccomandato di non affaticarci, di non sollevare pesi e di non stancarci troppo a causa del rischio di compromettere la salute del bambino. Ma ogni mio tentativo di comunicazione e spiegazione cadeva nel vuoto.
Alla fine sono stata ricoverata, e lui non mi ha nemmeno telefonato, mai un segno di preoccupazione, nemmeno una visita. Ho dovuto affrontare un parto cesareo durgenza, nostro figlio è nato prematuro, però grazie al cielo era sano. Felicissimo, ho preso il telefono per dargli la bella notizia della nascita di nostro figlio. Il suo Auguri! sono state le parole più belle che abbia mai sentito arrivare dalla sua voce. Quando sono uscita dallospedale e sono tornata a casa, ho scoperto che lui se nera andato. La paura e il dolore mi hanno assalito, ma ho trovato la forza dentro di me per il bene di mio figlio. Mi sono promesso solennemente che avrei fatto di tutto per garantire la mia felicità e quella di mio figlio, costi quel che costi.



