Dopo la laurea, Beatrice ha trovato lavoro in unazienda a Milano, dove cera già una squadra affiatata e accogliente. Larrivo di Beatrice ha reso lambiente ancora più piacevole: era una ragazza davvero simpatica, di quelle che ti fanno sentire subito a tuo agio. Parlare con lei ti faceva venire voglia di raccontarle tutto, ispira proprio fiducia. Beatrice abitava vicino al nuovo ufficio, in un palazzo moderno. Marco, un collega, ha subito avuto un debole per lei e quando ha scoperto che lei viveva da sola in un monolocale, si è illuminato. Marco aveva quasi trentanni, ma non era ancora riuscito a farsi una vita tutta sua.
A lui piaceva un po fare la vittima. Veniva ogni giorno in treno da un paesino fuori città, e quando finiva di lavorare sembrava triste allidea di tornare a casa. A dirla tutta, raramente ci tornava: spesso finiva per dormire da qualche amica. Beatrice sembrava perfetta, una di quelle ragazze da sogno, sia fuori che dentro. Tutto di lei era al posto giusto. E Marco, per tre anni, è rimasto incollato a lei come una cozza allo scoglio. Beatrice viaggiava spesso per lavoro e guadagnava bene, mentre Marco non era in gran forma: diceva che ancora studiava e aveva tanti problemi di salute. Stavano sempre tra un medico e laltro, non riuscivano neanche ad avere figli.
Di matrimonio, mai una parola. Ogni tanto il capo raccontava di suo nipote, che aveva chiesto la fidanzata in sposa e, poco prima delle nozze, avevano scoperto che lei aveva un brutto tumore. Nonostante tutto si erano sposati, e lui era rimasto accanto a lei fino alla fine. Dopo tre anni così, a Beatrice è venuto un pensiero: Lui vive a casa mia, pago tutto io e non ha mai parlato di sposarci. Così Beatrice mette le carte in tavola con Marco, che allora va e le compra un anello annunciando il matrimonio. Ma, rientrata da un viaggio di lavoro, Beatrice lo trova diverso. Marco le dice: Non sono pronto a sposarmi. Ho troppe responsabilità, non posso prendermi cura del destino di unaltra persona Tieni lanello come ricordo del nostro amore. Beatrice ci rimane malissimo, non si aspettava di essere trattata così dalla persona che amava.
A quel punto, il capo la manda in trasferta e, scherzando ma neanche troppo, le regala un biglietto per la Scala dicendo che la licenzierà se non ci va. Quella sera, a teatro, si ritrova seduta accanto al nipote rimasto vedovo. Si conoscono e tra una chiacchiera e laltra, durante quel viaggio di lavoro, iniziano a passare tutto il tempo insieme. Tra Beatrice e il nuovo amore scatta qualcosa e lei rimane incinta di lui: sono entrambi felicissimi.
Organizzano subito il matrimonio, perché Beatrice vuole sentirsi una vera principessa. Sono già passati dieci anni ormai: hanno due figli maschi e si stanno chiedendo se è il momento per il terzo. Che sia maschietto o femminuccia non importa, basta che sia sano! Ormai sono una famiglia solida, piena damore e complicità.
Marco invece, ancora oggi, non ha capito davvero cosa vuole dalla vita. Vede la famiglia come una cosa troppo impegnativa e costosa, e non ha mai trovato il coraggio di prendersi responsabilità verso qualcun altro. Dopo aver pagato il finanziamento dellauto, si è comprato il nuovo portatilee ne ha parlato con tutti come fosse il grande affare della sua vita. Chissà quando riuscirà a pagarsi questo nuovo debito…



