«Non voglio un’altra nuora, fai come ti pare!» – disse la madre al figlio.

Mi chiamo Marco, e mi sono laureato allUniversità degli Studi di Roma quando mi balenò per la testa lidea di sposare la mia prima fidanzatina del liceo, Lucia! Lucia era davvero bella, ma oltre a questo era anche una ragazza gentile e tanto intelligente. In quei giorni anche lei stava terminando la sua tesi di laurea. Ci promettemmo di sposarci appena avessimo finito gli studi.

Decisi di raccontare tutto a mia madre, ma lei non prese bene la notizia. Mi disse chiaramente che avrei dovuto sposare Alessandra, la ragazza del piano di sopra, oppure nessunaltra. Poi mi domandò cosa fosse più importante per me: la carriera o lamore? Mia madre sognava di vedermi diventare un uomo di successo.

Alessandra proveniva da una famiglia benestante e, inoltre, mi aveva sempre guardato con occhi innamorati, mentre io mi ero impelagato con Lucia, che secondo mia madre non aveva né origini nobili né conosciute. La madre di Lucia, poi, era considerata da tutti una donna poco rispettabile… Che cosa avrebbe detto la gente di noi?

Non mi serve unaltra nuora, fa come vuoi! sbottò mia madre.

Cercai di convincerla per giorni, ma lei era irremovibile, e arrivò perfino a minacciare di maledirci se avessi sposato Lucia. Alla fine, mi lasciò senza il coraggio di oppormi. Io e Lucia continuammo a frequentarci per altri sei mesi, ma pian piano il nostro rapporto si spense.

Alla fine mi sposai con Alessandra. Era sinceramente innamorata di me, ma decidemmo di non fare una cerimonia: non volevo che Lucia vedesse delle foto del mio matrimonio. Così iniziò la nostra vita insieme. Che dire? Alessandra aveva una famiglia ricca, e mi trasferii nella loro grande villa. I miei genitori mi aiutarono a fare carriera. Ma la felicità vera non arrivò mai.

Non volevo figli. Quando Alessandra capì che non avrebbe potuto convincermi, fu lei stessa a chiedere il divorzio. Quando questo accadde io avevo superato da tempo i quarantanni, e Alessandra ne aveva trentotto. Poi ebbe un figlio e conobbe finalmente la gioia.

Io continuavo a sognare di sposare Lucia, provai a cercarla, ma fu tutto inutile. Sembrava sparita. Un amico mi raccontò che dopo la nostra rottura aveva sposato il primo che le era capitato, e quelluomo si rivelò un uomo spregevole.

Da allora cominciai a vivere nellappartamento vecchio dei miei e a bere sempre più. Passavo le serate a guardare la foto di Lucia, e non sono mai riuscito a perdonare mia madre.

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